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Verso Italia-Islanda, gioco aereo e incisività sulle fasce le armi avversarie

14 Luglio 2022 - 13:40


L’Italia sfida l’Islanda nella seconda giornata di Euro2022 e la partita di giovedì a Manchester sarà già cruciale. Le Azzurre infatti, dopo il pesante 5-1 subito con la Francia all’esordio, dovranno ottenere il massimo dei punti contro le altre due rivali del Gruppo D (Islanda e Belgio). La squadra di Halldorsson è reduce dal pareggio 1-1 nel match inaugurale con le Fiamme Rosse di Serneels, ma Gunnarsdottir e compagne possono recriminare per il risultato del primo turno, dato che nei 90’ di domenica all’Academy Stadium sono state loro a fare la partita, non trasformando un calcio di rigore nel primo tempo e non sfruttando le occasioni da gol per raddoppiare dopo la rete di Thorvaldsdottir a inizio ripresa. Le islandesi si sono fatte raggiungere da Vanhaevermaet, fredda dagli undici metri al 67’, senza poi finalizzare le incursioni offensive guidate da un’incontenibile Sveindís Jane Jónsdóttir, attaccante classe 2001 premiata come MVP del match contro il Belgio. Italia e Islanda si affrontano per la prima volta in assoluto nella fase finale di un campionato Europeo Femminile, ma nei due incroci precedenti (due amichevoli nell’aprile 2021) le Azzurre sono rimaste imbattute grazie a un successo 1-0 e a un pareggio 1-1. La portata di questo match però è decisamente differente e la posta in palio è altissima, soprattutto per la nostra Nazionale, con entrambe le formazioni che, salvo sorprese, si giocheranno con il Belgio il secondo posto nel Girone D, alle spalle di una Francia che al momento sembra inavvicinabile.

Gioco aereo e incisività sulle fasce: dove l’Islanda può fare male – La partita inaugurale con il Belgio ha messo in luce i punti di forza dell’Islanda, le certezze che l’Italia avrà il compito di annullare nella seconda giornata di questo Europeo. La prima riguarda il gioco aereo: le giocatrici di Halldorsson infatti, dopo i primi 90’, primeggiano sia per conclusioni di testa (otto) che per duelli aerei vinti (27 totali, almeno 10 più di qualsiasi altra formazione). Specialista in termini di elevazione Dagny Brynjarsdóttir – centrocampista del West Ham classe ’91 – che vanta il maggior numero di tentativi di testa (quattro) tra tutte quelle scese in campo, e che ha vinto sette dei nove duelli aerei ingaggiati nel match con il Belgio. Il secondo punto di forza della formazione islandese è rappresentato dalla facilità nell’arrivare alla conclusione: oltre ai 23 tiri nel match di Manchester (solo la Spagna ha fatto meglio nella prima giornata con 32) che certificano la spinta offensiva e propositiva di Gunnarsdottir e compagne, le ragazze di Halldorsson hanno numeri rilevanti in relazione al gioco prodotto sulle fasce: 18 i cross su azione contro il Belgio – solo Spagna (22 vs Finlandia) le percedono – sette dei quali andati a buon fine – anche in questo caso alle spalle delle iberiche (8).

TCF (1 – segue)

(Fonte Figc)


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