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Verso Italia-Brasile, Angelini a TCF: “Giusto fare esperienza contro squadre forti in vista del Mondiale, cosi si cresce. Debinha giocatrice straordinaria”

8 Ottobre 2022 - 08:00


Quarta ed ultima parte dell’intervento di Martina Angelini alla trasmissione “Tutto Calcio Femminile”. La giornalista ha parlato cosi della Nazionale Italiana che si appresta a scendere in campo per la prestigiosa amichevole contro il Brasile:

“Chi ha definito presuntuose le Azzurre dopo l’Europeo? Forse chi le ha definite cosi non conosceva il calcio femminile prima del Mondiale. Forse ha visto soltanto il Mondiale nel 2019 andato sopra le aspettative e ha pensato che si potesse giocare per vincere questo Europeo. Queste cose le possono dire solo chi non conosce il calcio femminile. Poi per carità noi siamo andate peggio delle nostre possibilità, noi comunque potevamo fare meglio. Non dobbiamo trovare giustificazioni e dire poverine o brave lo stesso. No, abbiamo fatto un Europeo disastroso. Però adesso criticare il movimento dicendo che siamo state presentuose no, erano le aspettative che erano troppo alte. Forse il gruppo si è sentito un pò più avanti in un percorso, ma sentirsi più avanti non vuol dire essere presentuose. Dopo l’ultima stagione fatta, dopo la Juve che arriva ai Quarti di Champions battendo il Lione ci poteva stare di arrivare cosi all’Europeo. Ma ripeto sentirsi più avanti in un percorso non è presunzione”.

“La Nazionale adesso deve affrontare questo tipo di sfide amichevoli importanti, di livello. Magari anche perdendole. Ma è fondamentale affrontare squadre superiori a te o come te. Perchè vincere 12-0 non ti aiuta a crescere. Noi dobbiamo arrivare al Mondiale pronte e per farlo dobbiamo affrontare squadre forti. Quindi la Federazione ha fatto la scelta giusta ad affrontare il Brasile. Non è la squadra di Marta e Cristiane di qualche anno fa ma è il Brasile di Debinha che è una giocatrice secondo me straordinaria. È giusto fare esperienza ed esperimenti. Ci saranno delle assenze ma questo spesso dà anche la possibilità di vedere qualcosa di diverso. Uno dei problemi per esempio che abbiamo avuto all’Europeo è stato quello di portare delle ragazze che non avevano esperienza a livello internazionale. E l’esperienza per fortuna la farai quest’anno attraverso queste sfide come col Brasile. L’errore è giudicare il risultato delle amichevoli, sia positivo che negativo, per giudicare lo stato di un movimento. Perchè adesso siamo veramente ancora un cantiere aperto, la strada è tracciata io sono ottimista però ci vuole tempo”.

TCF (4 – fine)


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