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Venezia 1985, Dalla Santa: “Riesco a vedere la luce in fondo al tunnel, non vedo l’ora di tornare in campo”

16 Novembre 2022 - 14:05


Elisa Dalla Santa, bomber del Venezia 1985 impegnato nel campionato di Serie C, si è infortunata nell’ultima giornata della scorsa stagione, ricevendo, dopo l’operazione, un tempo di recupero fissato in sei mesi. Con tanta voglia di tornare a giocare, l’attaccante veneta ha parlato in un’intervista a “IlBlogSportivo.com” proprio di come ha vissuto e sta vivendo l’infortunio che ha subito al crociato:

“Finalmente inizio a vedere la luce in fondo al tunnel, dopo l’infortunio mi sono potuta operare solo lo scorso 19 Settembre, visto che avevo da affrontare qui in montagna tutta la stagione estiva come guida turistica, purtroppo questa volta ho dovuto rinunciare al pallone. Per fortuna l’intervento è riuscito bene e ora non devo forzare i tempi di recupero che dovrebbero essere fissati sui 6 mesi, ma io spero di poter rosicchiare qualcosa e tornare quanto meno prima, visto che sono partita da una buona base muscolare”.

“Il campo mi manca tantissimo, infatti la domenica cerco di tenermi occupata il più possibile, con gite e pranzi in famiglia, così da non pensarci. Ho provato una volta quest’anno ad andare a seguire la squadra in tribuna con il Villorba, ma soffrivo troppo, dunque preferisco allontanarmi fino a quando non potrò tornare a giocare con loro”.

“Il recupero procede bene, ovviamente mi attengo, anche se a fatica, perché per la mia indole non so stare ferma, alle precise indicazioni dei medici e di chi mi segue tre volte alla settimana per fare la fisioterapia adeguata, spero presto di poter almeno tornare a fare una corsa leggera, giusto per potersi muovere, ma non voglio affrettare i tempi, ora l’importante è guarire bene, mi accontento di fare le mie lunghe camminate con il mio fedele cane”.

“Non è stato facile riprendermi, sarei falsa nel negarlo, soprattutto all’inizio, quando ero inabile, e io che sono abituata alla vita di montagna e ai campi di calcio, non riuscire neppure a muovermi autonomamente, ed è stato assai duro da accettare, per fortuna ora riesco a fare quasi tutto da sola nuovamente”.

“La cosa che più mi spiace è il fatto che l’infortunio sia arrivato proprio all’ultima di campionato contro la Jesina, dopo appena 10 minuti, quando ancora mi stavo giocando il titolo di capo cannoniere del campionato a distanza con Marta Basso”.

TCF


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