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Trento, Spagnolli: “Il club sta lavorando per una Serie B sostenibile, a differenza di Vicenza e Venezia nessuno ci dava favoriti”

17 Giugno 2022 - 10:20


Massimo Spagnolli, allenatore del Trento Femminile fresco di promozione in Serie B, si è raccontato sulle colonne di donnesulweb.it analizzando la grande stagione disputata dalle sue ragazze e la prospettiva futura del club, che vuole realizzare un campionato cadetto all’insegna della sostenibilità. Queste le sue dichiarazioni:

“Quando smisi di giocare feci il secondo allenatore a Trento in Serie D per due stagioni. Fu un’esperienza molto formativa, perché nel biennio cambiarono cinque allenatori. Poi volevo metterci la faccia e, fra le opzioni che avevo, c’era anche quella del Trento Femminile. Quando vidi il girone, rimasi affascinato da avversarie come Triestina, Spal, Venezia. Mi sono sempre piaciute le sfide fuori regione e quindi accettai. Non conoscevo nulla del calcio femminile, ma volevo entrare in questo mondo. Il calcio è universale.”

“L’anno scorso abbiamo chiuso al secondo posto dietro solamente al Cortefranca, una squadra che non ha mai perso, non ha mai mollato niente e ha meritatamente vinto il campionato. Quel piazzamento ci ha reso orgogliosi di aver disputato una stagione eccezionale e ci ha permesso di gettare le basi per la vittoria di quest’anno.”

“Lo scorso giugno è andata in atto la riforma dei campionati, con l’allargamento del nostro girone, che ha visto l’inserimento del Vicenza retrocesso dalla B e del Venezia affiliato al maschile. Due club molto forti che hanno reso il nostro raggruppamento molto tosto. Il nostro obiettivo era cercare di confermarci, ci siamo sempre detti che alla fine del girone d’andata, dopo aver affrontato tutte le avversarie, avremmo fatto il resoconto.”

“Al giro di boa eravamo seconde a tre punti dal Vicenza, per cui continuando così saremmo potute essere protagoniste fino alla fine. A differenza di Vicenza e Venezia, noi non siamo mai stati accreditati, ma nell’ombra siamo rimasti lì e quando contava abbiamo estratto prove di spessore crescendo e prendendo consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo arrivati alla fine, stavamo bene e ce l’abbiamo fatta.”

“Cosa dobbiamo aspettarci adesso? Ora la società sta lavorando per realizzare una campionato di Serie B sostenibile in tutto. Sia dal punto di vista economico, che logistico e organizzativo. Parallelamente stiamo sentendo le nostre ragazze per capire le disponibilità, perché qui tutte studiano o lavorano, non esiste la professionista. Poi a bocce ferme valuteremo anche il famoso mercato per capire fin dove spingerci. Ma sempre in modo sostenibile e senza fare il passo più lungo della gamba.”

“Il mio futuro? Abbiamo lasciato tranquillo il presidente che in questi giorni è attivo per sistemare tutta la burocrazia per l’iscrizione al campionato, poi ci siederemo e faremo le valutazioni.”


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