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TCF ‘Voglia di SPAL’ – Che classe il club di Tacopina, gli è stata negata la C ma svilupperà comunque il progetto femminile

17 Agosto 2022 - 13:20


Che classe la SPAL di Tacopina. Era sicura che sarebbe stata ripescata in Serie C. Del resto, come non immaginarlo vista la decisione dei vertici del calcio femminile che hanno fatto disputare nel prestigioso “Mazza” di Ferrara l’ultima Finale della Coppa Italia (la sfida Juve-Roma) e a settembre faranno giocare nello stesso impianto una gara decisiva per le qualificazioni Mondiali dell’Italia di Milena Bertolini. Non fai simili investimenti di immagine e di “semina” in realtà impegnate in una normale Eccellenza.

Invece la SPAL è finita fuori dai ripescaggi. In maniera clamorosa. Inattesa. E magari qualcuno potrebbe anche pensare ingiusta. Un’altra proprietà avrebbe scatenato l’inferno davanti a un simile scenario. Avrebbe gridato al tradimento. Avrebbe bloccato gli investimenti (molti dei quali già portati avanti). A Ferrara non è successo niente di tutto questo. Tacopina da vero uomo di sport ha voluto che il progetto femminile della SPAL andasse avanti. Come se la squadra avesse dovuto partecipare alla Serie C.

E’ di queste dirigenze che ha bisogno il calcio femminile italiano. E, senza voler dimenticare le altre squadre del raggruppamento, è facile immaginare che la SPAL tra dieci mesi festeggerà lo sbarco in Serie C. Senza dover ringraziare nessuno se non la serietà e l’entusiasmo dei suoi dirigenti.

TCF (1 – segue)


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