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TCF ‘Speciale Lebowski’ – Mister Serrau: “Io, Mourinho, la conquista della C e la luna che ci ispira e che ci tatueremo sulle braccia”

19 Giugno 2022 - 12:35


Ci sono delle favole che è un piacere raccontare. Una di questa è la promozione in Serie C del Gruppo Storico Lebowski. L’artefice di questa impresa sportiva è Andrea Serrau che è anche uno dei soci di questo club speciale. Una comunità nata e cresciuta intorno a principi che l’hanno resa unica. Senso di appartenenza, condivisione dei momenti felici e tristi. Una seconda pelle che non tradisce mai. Il Centro Storico Lebowski è composto da un migliaio di soci. La maggior parte sono fiorentini e tifosi della Fiorentina. Ma altri sono sparsi per il mondo. La vita li ha portati altrove. Ma il Lebowski è rimasto un compagno di viaggio. L’estate scorsa anche Borja Valero, dopo aver detto basta al calcio da copertina, si è tesserato con questo club. Gioca quando può. Ma è uno del Lebowski. E chi conosce lo spagnolo non può restarne stupito. Borja è speciale come i colori grigio neri che ora indossa con orgoglio.

Prima di raccontare la sua impresa sportiva Andrea Serrau ricorda, con alcune immagini, come è nata questa società. “Alcuni anni fa un gruppo di tifosi della Fiorentina, stanchi di un certo tipo di calcio, decisero che era arrivato il momento di andare a cercare un altro modo di vivere il pallone. Presero la classifica della Terza Categoria, il meno importante dei campionati dilettanti. All’ultimo posto c’era il Lebowski. Quella domenica una ventina di giovanotti andarono con tamburi e bandiere a tifare per loro. Il Lebowski perse anche in quella occasione cinque-sei a zero. Il mister si avvicinò amareggiato dicendo: “Perchè ci prendete in giro?”. E rimase sorpreso quando quei ragazzi dissero che da quel giorno avrebbero fatto il tifo per il Lebowski. E così è stato. Solo che quei dieci quindici sono diventati più di mille. A parte la Fiorentina è la squadra più seguita di Firenze. La società è dei soci che decidono tutto, che finanziano le varie attività sportive. Noi viviamo il calcio come una comunità”.

Bello. Emozionante. Il calcio femminile è arrivato solo tre anni fa. E, a causa del Covid, il primo vero campionato è quello che si è concluso a maggio con la sorprendente promozione in Serie C del Centro Storico Lebowski. Andrea è il mister. “Ho allenato per tanti anni la squadra maschile. Siamo arrivati in Promozione. Poi, per motivi di lavoro ho dovuto fare un passo indietro. Quando mi hanno proposto di guidare il femminile ho accettato con entusiasmo. I miei riferimenti calcistici? Amo Mourinho, il tecnico più odioso del Mondo. Credo anche che i/le protagoniste siano quelli/quelle che vanno in campo. Ho un gruppo fantastico. Non eravamo i favoriti ma abbiamo vinto meritatamente perchè si è formato un gruppo speciale. Le mie ragazze hanno anche un risvolto romantico. Un giorno, prima dell’allenamento serale, c’era una splendida luna. La mie calciatrici si sono fermate tutte a osservarla. La luna è diventata la nostra guida. Una forza in più. Le mie calciatrici hanno deciso di tatuarsela sul braccio. Avete capito che squadra alleno?”.

TCF (1 – segue)



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