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TCF ‘Pagelle Como’ – Linberg cerca la svolta, Beretta gioie e dolori

14 Gennaio 2023 - 16:50

DA LUNEDÌ 16 GENNAIO DALLE 18.00 IN POI, sarà necessario aggiornare l’App per continuare a seguirci!

Ecco le pagelle del COMO di Tutto Calcio Femminile:

BERETTA 5,5 – Sciupa un gran primo tempo con l’uscita dall’area che le costa l’espulsione

BRENN 6 – Riesci a salvarsi con alcune chiusure difensive provvidenziali. Peccato che davanti alla porta avversaria non è altrettanto efficace.

KRAVETS 5 – In confusione totale contro Martinez e Verena. Le due pantere hanno un altro passo rispetto all’ucraina.

LIPMAN 5,5 – Come la sua compagna di reparto Kravets, fatica a stare dietro alle due attaccanti del Pomigliano

BORINI 6 – Ottima propensione offensiva, propone alcuni cross interessanti, dietro è attenta

KARLERNAS 6,5 – La sua presenza in area avversaria è sempre utile, le sue spizzate di testa creano problemi

HILAJ 5 – Poca sostanza e quantità, elementi che solitamente l’albanese riesce a mettere sempre sul piatto

PICCHI 5,5 – In ombra la numero 21 lariana, poche le iniziative degne di nota

KUBASSOVA 6 – Cerca di dare manforte in avanti, prova a smarcarsi sempre ma non è servita molto dalle compagne

DI LUZIO 5,5 – La sua gara dura meno di un tempo e non riesce a lasciare il segno

PAVAN 5,5 – Si crea una chance in solitaria e per poco non segna, poi però trova sempre l’opposizione delle centrali campane

ENTRATE

RUMA 6 – La sua partita inizia male ma non si scompone e si oppone bene a tutti i tentativi avversari

RIGAGLIA 5,5 – Cerca spesso l’iniziativa personale lungo la fascia, ma non sempre è la soluzione giusta

PASTRENGE 5,5 – Entra al posto di Picchi ma non riesce a cambiare le sorti della sfida

BEIL 5,5 – Non arriva la scossa sperata con il suo ingresso

LINBERG 6,5 – Venti minuti per la norvegese che si mette subito in mostra con la sua capacità balistica. Una traversa e alcune soluzioni importanti.

ALL. DE LA FUENTE 5,5 – L’assenza di Beccari nel reparto offensivo si fa sentire. Le lariane non pungono per quasi tutto il primo tempo. Anche nella ripresa il Como parte in sordina e si anima solo nel finale, quando è già tardi per recuperare lo svantaggio.

Marco Cicali

©Fabrizio Cusa