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TCF ‘Il ritratto’ – Goldoni, quando la fine è sempre un inizio

27 Ottobre 2022 - 13:25


Una delle squadre copertina della settimana è, senza dubbio, il Sassuolo Femminile di Mister Piovani, riuscita nell’impresa di fermare sul pari l’Inter capolista. La corazzata di Rita Guarino finora aveva perso punti solo con la Juventus. Domenica è riuscita per un soffio, e solo in tempo di recupero, ad evitare la sconfitta. Il Sassuolo si è mostrata squadra vera, compatta e coesa, come già aveva fatto nel precedente impegno casalingo contro la Roma. La compagine neroverde ha fatto emergere il grande collettivo e l’ottima tenuta difensiva, ma ha soprattutto restituito al campionato una Eleonora Goldoni protagonista. Con Nocchi e Popadinova ferme ai box e Bragonzi e Clelland relegate in panchina.

Proprio su Goldoni vogliamo soffermarci oggi. Calciatrice offensiva, trasformata da Alessandro Pistolesi in centrocampista col vizio del goal (9 reti in una stagione intera tra girone di ritorno della prima e girone di andata della seconda a Napoli), con il club partenopeo Eleonora gioca stabilmente da “tuttocampista” libera di spaziare per il campo, mettendo in mostra la sua facilità di corsa (media GPS di 11 Km a partita percorsi ndr) e la fase di inserimento in zona rete. Giunta a Sassuolo con grande entusiasmo per espressa richiesta del tecnico Piovani, scelta avallata dalla società, la ragazza si è ritrovata catapultata in una realtà nuova e l’ha affrontata assetata di rivincite. Per lei, reduce dalla cocente delusione della retrocessione all’ultima giornata con il Napoli, ritrovarsi al Mapei Football Center rappresentava il vero inizio verso una risalita che poteva magari portarla a riprendersi la maglia azzurra.

Ma si sa che, spesso, la realtà si dimostra molto più dura di come la si è immaginata. Ed ecco allora che Leo si ritrova da subito a dover fare i conti con problemi fisici che la costringono a non potersi allenare in gruppo. Lei però è abituata a soffrire e lavorare per emergere. Suda, fatica, si impegna e per la prima di campionato è pronta ad andare in panchina. Contro la Sampdoria, Piovani la getta nella mischia al 56’. Eleonora lotta, vorrebbe spaccare il mondo. È vittima di un episodio sfortunato, ma è soprattutto il suo non perfetto stato fisico che la porta a finire ai margini del gruppo.

Riappare per uno scampolo di gara nel finale della sconfitta contro la Fiorentina. Eleonora adesso sta bene, ma per lei non sembra esserci spazio nell’undici titolare. Ed eccoci arrivati alle ultime due proibitive partite, in sequenza Roma ed Inter. Eravamo abituati a conoscere la Goldoni centrocampista ormai da tre anni. Contro la Roma invece, eccola di nuovo titolare, ma come punta, in coppia con Monterubbiano. Due partite di sacrificio quelle contro giallorosse e nerazzurre. La Goldoni libera di correre e rincorrere in mezzo al campo, per il momento, non esiste più. Eleonora si ritrova in posizione offensiva, spalle alla porta, a battagliare e pressare contro difensori che le mordono le caviglie. Ma chi forse credeva che Leo avrebbe mollato, ha avuto una sgradita sorpresa. La centrocampista veloce si è rapidamente trasformata in un’attaccante arcigna e combattiva. Pronta a portare il primo pressing sui difensori, a giocare di sponda per le compagne, a recuperare palloni e controllare la sfera per fare salire la squadra, ad aiutare di testa la propria difesa nei calci da fermo.

Chi avrebbe mai pensato di poter vedere una Goldoni così trasformata in un breve lasso di tempo? Nessuno. Forse nemmeno lei… un’ora buona di gioco contro la Roma, avversario davvero senza punti deboli, ma affrontato con tenacia, grinta e volontà da una Goldoni combattiva. Una continua spina nel fianco per il duo Linari-Wenninger e sostituzione finale quando ormai era proprio sfinita. Conferma da titolare e 78’ di partita contro l’Inter a livelli ancora più alti della precedente gara. Stavolta la squadra di Guarino deve sudare le fatidiche sette camicie per arginare il suo continuo pressing ed i duelli sui colpi di testa. In più, in questa occasione, il Sassuolo esce maggiormente la testa fuori dal guscio e Goldoni è spesso pericolosa anche all’interno dell’area di rigore avversaria. Una prova di rilievo e generosa, che ha dato un contributo importante all’undici di Piovani per stoppare la blasonata squadra nerazzurra. Basti pensare che, poco prima di lasciare il campo, sembrava aver accusato un crampo, ma la voglia di continuare a giocare era tanta e tale che ha risposto con un secco no alla propria panchina che le chiedeva se volesse il cambio.

E adesso per il Sassuolo e per Eleonora Goldoni, comincia un nuovo campionato. Spesso criticata e messa all’angolo, Leo non ha mai smesso di lavorare e ragionare da atleta. Ha subito, sofferto, ingoiato bocconi amari, ma non ha mai perso il grande entusiasmo di correre su quel prato verde che è il campo da calcio. Sa che, per una come lei, così esposta, la vita sarà spesso dura e pretenziosa. Ma Eleonora si sente calciatrice di livello. Nella mente, nel cuore e nell’anima ed ha solo una grande voglia di giocare. Conscia che il domani di ogni sconfitta per lei deve chiamarsi rivincita. Ed il Sassuolo sembra averla finalmente restituito al calcio italiano in una versione tecnicamente e tatticamente ancora più completa. Il suo sorriso e la sua disponibilità non sono mai mancate. Ma Leo è prima di tutto un’atleta e voleva solo l’opportunità di dimostrarlo. L’ha avuta e adesso, da quel campo non vuole più uscire. Ed allora che sia un nuovo inizio. Per lei, per la squadra, per le compagne, per tutti…

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