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TCF ‘Il ritratto’ – Goldoni, il gol di chi è andata oltre…

6 Dicembre 2022 - 17:40


Segnare a pochi secondi dalla fine è sempre un’emozione unica! Ma, dietro un goal, c’è spesso un mondo che va oltre. Oltre il lavoro, oltre i sacrifici, oltre la passione, oltre il dolore… Eleonora Goldoni ha incornato in rete un cross perfetto di Filangeri al 94’ di Sassuolo-Parma, con la propria squadra in svantaggio e la sconfitta ormai ad un passo. Pochi sanno che Eleonora quel giorno il campo non avrebbe nemmeno dovuto annusarlo. Durante l’allenamento del venerdì infatti, in uno scontro col portiere durante la partitella, ha subito una brutta botta al piede. A fine seduta la Goldoni zoppicava vistosamente. L’arto si era gonfiato nel punto in cui aveva preso il colpo. Il dolore era tanto, ma lo staff medico ha deciso di temporeggiare. E via quindi con impacchi di zinco, fasciatura rigida ed antidolorifici.

L’indomani, sabato, il piede era meno gonfio, più colorato di viola, ma sempre dolorante. Leo non è riuscita ad allenarsi. Stavolta i medici l’hanno sottoposta a risonanza magnetica e radiografia. Nessuna frattura. Eleonora stringeva quindi i denti e si rendeva disponibile per la gara di domenica. Mister Piovani decise di convocarla, ma prudentemente di non rischiarla dall’inizio. Il giorno della partita, Goldoni in panchina e prospettive d’ingresso in campo per lei quasi nulle.

Poi, durante la gara, Leo cominciava a scaldarsi spesso. Col trascorrere dei minuti aumentava i ritmi. Correva. Il dolore in quei momenti era solo un ricordo per lei. Il Mister decide e la getta nella mischia. Eleonora fa il suo ingresso in campo. Si batte, si sacrifica. Chi la vede giocare, non può immaginare quanta sofferenza le costi essere lì in quel momento. Arriva il goal del vantaggio del Parma. Una mazzata per il Sassuolo! Tutto sembra ormai compromesso e perduto. Finché arriva il cross dalla destra. In quel momento per Leo non esistevano compagne o avversarie. C’era solo quel pallone…. Con le energie residue, Eleonora stacca più in alto dei due difensori parmigiani e colpisce la sfera alla perfezione, mandandola ad insaccarsi impagabilmente alla sinistra del portiere. Parte l’esultanza. La maglia vola via in un gesto di liberazione, mentre tutti, da Piovani alle compagne di squadra, la sommergono in un unico grandissimo abbraccio.

Quel cross e quel colpo di testa sono tutto ciò che hanno visto le persone dagli spalti e dalla TV. Però dietro quel gesto tecnico, c’è tanto altro. C’è soprattutto un.atleta che è andata oltre…. Oltre il dolore, oltre le critiche, oltre un infortunio, oltre il rischio di farsi male ancor più seriamente…. Ma Leo Goldoni è questa, prendere o lasciare. Essere all’interno di quel rettangolo verde, poter aiutare le proprie compagne, poter correre dietro un pallone, sono le cose che la emozionano e la rendono più felice…. Ecco perché, anche in precarie condizioni fisiche, il goal del pareggio realizzato da lei rappresenta la normalità. La normalità di una calciatrice che, in quel momento, ha scelto e voluto andare oltre….

TCF


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