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Squadre Mondiali

20 Ottobre 2022 - 20:15

A 1
Stati Uniti *****

Le campionesse in carica, le dominatrici del calcio al femminile con quattro titoli in otto edizioni e un posizionamento sempre fra le prime tre. Sono le favorite d’obbligo anche di questa edizione vista la grandissima capacità di sfornare talenti che possano prendere il posto delle veterane. L’obiettivo ovviamente è cogliere il terzo successo di fila e staccare ancora più nettamente le avversarie.

Le Stelle: sarebbe più facile indicare le giocatrici meno importanti. Ovviamente non si può fare a meno di citare Alex Morgan, attaccante e simbolo del calcio femminile a livello planetario. Da capire invece se Rapinoe e Sauerbrunn ci saranno per quello che potrebbe essere il loro ultimo Mondiale. Le altre big sono Dahlkemper e Dunn in difesa, Horan, Lavelle e Mewis in mezzo al campo e Purce in avanti. Occhi poi alle ragazzine terribili: Macario e Rodman su tutte.

Formazione tipo (4-3-3): Naeher; Huerta, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Lavelle, Horan, Mewis; Rodman, Morgan, Rapinoe

Germania ****
Le uniche capaci di tenere il passo degli Stati Uniti con due successi, ormai però lontani nel tempo. Nell’ultimo decennio la squadra tedesca ha avuto una flessione (pur vincendo l’Olimpiade del 2016), come testimoniano i quarti di finale raggiunti nell’ultima edizione. all’Europeo appena passato però ha sfiorato il successo con una squadra molto giovane, segno che il movimento è in crescita.

Le Stelle: della vecchia guardia resistono le attaccati Svenja Huth e Alex Popp, sei reti all’ultimo Europeo, il portiere Berger e le difensore Hendrich e Hegering. Ma è la nuova generazione, guidata da Lena Oberdorf e Jule Brand, da tenere sott’occhio. In mezzo giocatrici che possono aprire un ciclo come Schuller, Rauch, Gwinn, Lohmann e Lattwein per riportare in alto il nome della Germania. L’obiettivo è almeno la semifinale.

Formazione tipo (4-3-3): Frohms; Gwinn, Hendeich, Doorsun-Khajeh, Rauch; Dallmann, Oberdorf, Lattwein; Huth, Popp, Brand

Inghilterra ****
La nazione più in crescita in Europa, e probabilmente nel Mondo, che dopo aver vinto il torneo continentale vuole affermarsi anche a livello mondiale andando oltre quel terzo posto del 2015 che rappresenta il punto più alto toccato. La vittoria casalinga in estate ha senza dubbio caricato le ragazze di Wiegmann che ora puntano al bottino pieno anche la prossima estate. La finale è il loro obiettivo.

Le Stelle: dopo la delusione dell’ultimo Pallone d’Oro Beth Mead punta al Mondiale per mettere le mani sul premio dopo aver trascinato le sue all’Europeo. Lei, Alessia Russo, letale da subentrante, ed England dovrebbero guidare l’attacco di una squadra che ha grandissima qualità in ogni reparto: si pensi a Lucy Bronze e Daly sugli esterni, Walsh, Kirby e Stanway in mezzo al campo.

Formazione tipo (4-2-3-1): Earps; Bronze, Bright, Greenwwod, Daly; Stanway, Walsh; Mead, Kriby, Russo; Hemp

Svezia ***
Una delle grandi del calcio europeo, anche se l’ultimo successo risale agli albori del movimento. Tanti piazzamenti a Mondiali e Olimpiade, ma mai un successo. Terze nella scorsa edizione le scandinave rappresentano sempre un avversario ostico. L’obiettivo è la semifinale per poi puntare a salire nuovamente sul podio.

Le Stelle: la milanista Kosovare Asllani è la punta di diamante di una Nazionale che dovrà fare a meno di un mito del calcio femminile come Fischer che ha annunciato il suo ritiro. A impreziosire la rosa ci sono poi altre due rappresentanti del nostro campionato come Nilden e Sembrant della Juve. Jakobsson, Blackstenius e Rolfo sono le altre frecce all’arco del ct, mentre in difesa Eriksson rappresenta una garanzia

Formazione tipo (3-4-3): Musovic; Ilestedt, Sembrant, Eriksson; Rytting-Kaneryd, Angeldahl, Rubensson, Rolfo; Blackstenius, Asllani, Hurtig.

Francia ***
Dopo il deludente Mondiale di casa, con la squadra uscita ai quarti di finale contro gli USA, le transalpine vogliono rifarsi e provare a essere nazionale guida del Vecchio Continente così come avviene nelle competizioni di club grazie al Lione. Le semifinali all’Europeo, dove inflisse un pesante ko all’Italia, sono un buon segnale di vitalità e crescita.

Le Stelle: gran parte della rosa arriva dai blocchi di Lione e PSG, anche se i pali sono difesi dalla juventina Peyraud-Magnin. In difesa il leader è ovviamente Wendie Renard, la calciatrice più vincente del calcio europeo. A centrocampo Geyoro e Toletti sono le calciatrici di spicco per qualità e forza fisica, ma è in attacco che si concentrano le giocatrici più importanti: Marie-Antoniette Katoto, Kadidiatou Diani e Delphine Cascarino sono giovani, affamate e forti e vogliono guidare le transalpine al primo successo nella storia.

Formazione tipo (4-3-3): Peyraud-Magnin; Perisset, Tounkara, Renard, Bacha; Toletti, Bilbault, Geyoro; Diani, Katoto, Cascarino

Spagna **
Una delle squadre più temibili a patto che rientrino le tensioni fra il gruppo storico, formato da ben 13 calciatrici tutte di primo livello, e il ct Vilda. Altrimenti la squadra iberica potrebbe essere un outsider non così temibile. Allo stato attuale, con le 13 ribelli più Putellas ed Hermoso out, la squadra non rientra fra le grandi favorite per arrivare in fondo alla competizione, ma se dovessero rientrare tutte allora la Spagna potrebbe ambire almeno alle semifinali.

Le Stelle: due volte Pallone d’Oro, prima di sempre, Alexia Putellas è senza dubbio la calciatrice più rappresentativa della squadra iberica e la leader di una rosa che affonda a piene mani dal Barcellona. Impossibile infatti non citare Aitana Bonmatì in mezzo al campo, Irene Pareds in difesa o Sandra Panos fra i pali. E poi come dimenticare l’ex blaugrana Jenny Hermoso migrata in Messico. Sono tutte però in rotta con il ct e questo potrebbe estrometterle, come altre compagne, dalla competizione. A quel punto le stelle sarebbero le attaccanti Esther e Del Castillo del Real Madrid e magari anche l’ex Milan Codina

Formazione tipo (4-3-3): Maria Rodriguez; Oihane Hernandez, Laia Codina, Ivana, Olga; Zornoza, Oroz, Guerrero; Redondo, Esther, del Castillo

Australia **
L’altra nazione ospitante ha una storia più importante a livello internazionale ed è anche un’avversaria più temibile. Nelle ultime quattro edizioni ha sempre superato la fase a gironi, l’ultima volta chiudendo alle spalle proprio dell’Italia, anche se il punto più alto toccato sono i quarti di finale. In casa l’obiettivo sarà quello di arrivare almeno fra le prime otto.

Le Stelle: ovviamente Sam Kerr. La calciatrice del Chelsea è il simbolo del calcio australiano, un attaccante temibile (59 reti in 114 presenze) che però sa giocare anche a favore della squadra. Occhio poi al terzino Carpenter, se recupererà dal grave infortunio, e le centrocampista Van Egmond e Kellond-Knight. In avanti poi occhio anche a Caitlin Foord.

Formazione tipo (4-4-2): Micah; Carpenter, Polkinghorne, Luik, Catley; Raso, Gorry, Van Egmond, Foord; Vine, Kerr

Nuova Zelanda *
Una delle due nazioni ospitanti e per questo inserita in prima fascia. È alla sua quinta partecipazione consecutiva, la sesta totale, e non è mai riuscita a vincere una gara nella fase a gironi: 3 i pareggi, 12 le sconfitta in 15 gare giocate ai Mondiali. Ha anche abdicato, non per sue colpe, al titolo di campione d’Oceania non avendo partecipato all’ultima edizione in quanto già qualificata alla Coppa del Mondo. L’obiettivo è andare alla caccia della prima vittoria assoluta.

Le Stelle: le calciatrici più rappresentative restano sempre Ali Riley in difesa e Betsy Hassett e Ria Percival a centrocampo, segno che il ricambio generazionale fatica a trovare altre calciatrici di livello. Le giocatrici più pericolose sono invece Annalie Longo, 15 reti in 127 presenze, e Hanna Wilkinson, 27 in 108.

Formazione tipo (4-4-2): Nayler; Anton Moore, Bunge, A. Riley; Boot, Hassett, Longo, Hand; Wilkinson, Satchell


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