Speciale TCF – Le 10 calciatrici italiane del decennio (parte seconda)


Proseguiamo con la seconda parte delle Top 10 calciatrici italiane del decennio.

CRISTIANA GIRELLI – Cristiana Girelli, autentico baluardo ad oggi sia della Juventus che della nazionale italiana. Per numeri, questo inizio di stagione è di certo il migliore nel corso della sua carriera (in proporzione pari forse solo alla stagione 2014/2015 col Brescia), anche se Cristiana con la rete mantiene un autentico rapporto viscerale. Centravanti di prima categoria, molto forte anche nel colpo di testa, fa della sua qualità tecnica e del killer instinct le sue principali peculiarità. In Serie A ha già siglato poco meno di 200 reti e la sua voracità realizzativa sembra non placarsi ancora.

CECILIA SALVAI – Peccato, peccato che Cecilia non sia stata una delle protagoniste del Mondiale 2019, perché questa qualificazione era anche merito suo. Prima della pesante lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, Cecilia insieme a Gama formavano il comparto centrale migliore del campionato. Un’unione tecnica difficilmente scindibile, che aveva fatto le grandi fortune della Juventus di allora. Recentemente Cecilia è tornata a disposizione di mister Guarino, riuscendo anche a realizzare un gol in Coppa Italia contro il Chievo Fortitudo. Bentornata Cecilia, ci eri tanto mancata.

MELANIA GABBIADINI – Come potersi dimenticare di Melania, che per anni è stata oltremodo la figura di spicco dell’intero movimento calcistico femminile. Fino a qualche anno fa, ondate di appassionati della controparte maschile avevano lei come principale punto di riferimento per la realtà del gentil sesso. Grande status guadagnato soprattutto dalle oltre 100 partite con la maglia azzurra e dai più di 200 gol in Serie A, soprattutto con la maglia dell’AGSM Verona. Pur avendo avuto offerte importanti, anche oltre i confini nazionali, Melania come Alia ha deciso di legare il proprio nome ad una singola città, in questo caso Verona, rendendosi autentica beniamina dei tifosi.

LAURA GIULIANI – Spazio adesso per il portiere che forse nella realtà femminile ha completamente cambiato il pensiero riguardo tale porzione di campo. Laura è un estremo difensore eccelso, dotato di riflessi decisamente fuori dal comune e da una qualità nelle uscite, tanto alte quanto basse, che per ora nessuno può annoverare in Serie A. Oltretutto, la ragazza di Milano, è stata grande salvatrice nel Mondiale di Francia, con interventi mirati spesso apparsi come miracolosi. Ad oggi difende i pali della Juventus, dopo una grande esperienza in Germania con le maglie di Gütersloh, Herforder Herforder, Colonia e Friburgo, anche se con quest’ultima Giuliani il campo lo vede davvero con il contagocce.

BARBARA BONANSEA – Secondo il personale gusto dello scrittore, Barbara è stata e ritornerà ad esser la migliore giocatrice del campionato. Accelerazione incredibile, qualità nel primo tocco difficilmente riscontrabile e una capacità nel saltare l’uomo che in Italia quasi nessuno possiede. Una giocatrice totale, che purtroppo è rimasta ai box in questo inizio di stagione per un grave infortunio. Molto interessante sarebbe stato vedere la Juventus giocarsi i sedicesimi di Champions con il Barcellona con lei (e Salvai) in campo. Unico neo nella sua intera carriera forse il Mondiale estivo, all’infuori della doppietta iniziale contro l’Australia, Barbara si è forse eccessivamente crogiolata nel suo talento, finendo per non apportare una netta differenza.

Pierfrancesco Modica