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Spagna, Huerta de Aza: “La prossima Liga sarà professionistica per le giocatrici e non per noi arbitri donne, è ingiusto”

3 Settembre 2022 - 14:40


Prenderà il via tra poco meno di una settimana il primo campionato spagnolo di calcio femminile, la Liga Iberdrola, completamente professionistico. Nella riforma voluta dalla Federazione, però, non sono state incluse gli arbitri donna, che devono continuare a far fede ai contratti esistenti precedentemente.

A prendere la parola sull’argomento è Marta Huerta de Aza, fischietto spagnolo che ha arbitrato all’Europeo e al Mondiale U20: “Ho una figlia e ho dovuto lasciare il mio lavoro, l’insegnante, per dedicarmi all’arbitraggio. È molto ingiusto che le istituzioni ci abbiano lasciate da parte. Ciò che chiedo è ciò che vedo ovvio non solo come arbitro, ma come essere umano. Quello che conta per me è la qualità della vita. Riuscire a dedicarmi anima e corpo a qualcosa che le giocatrici stanno già facendo. Chiediamo condizioni per migliorare la qualità della vita, anche perché, senza di esse, sarà impossibile mantenere gli stessi ritmi e prestazioni delle ragazze in campo”.

TCF


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