Sassuolo, Pugnali: “Gruppo coeso dentro e fuori dal campo”


Intervistata dai microfoni di Calcionline, ha parlato l’attaccante del Sassuolo Luisa Pugnali. La neroverde, indisponibile da qualche settimane a causa di un infortunio, ha raccontato dei suoi inizi con il pallone, dello sviluppo del moviemento femminile e dei suoi sogni.

Come e quando è nata la tua passione per il calcio?

“Avevo sei anni e giocavo con mio fratello e i miei cugini. Da li ho iniziato e non ho più smesso”.

A chi ti ispiri a livello maschile e femminile?

“Cerco di prendere sempre le cose buone da tutti, cerco di carpirle e farle mie. Non ho un giocatore o una giocatrice cui mi ispiro”.

Il Sassuolo Femminile è in crescita, cosa pensi del progetto della società emiliana?

“Mi trovo molto bene a Sassuolo. All’inizio è stato difficile perché eravamo nuove poi con il tempo ci siamo conosciute, abbiamo lavorato, ci siamo allenate bene e sono arrivati quei meccanismi che ci hanno consentito di fare i risultati”.

Con chi delle tue attuali compagne di squadra hai legato di più?

“Con il passare del tempo si è creato un gruppo veramente coeso che ci ha anche permesso di fare i risultati, magari con qualcuna più con qualcuna meno però con tutte siamo molto affiatate. Siamo un bel gruppo sia dentro al campo che fuori”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Per il momento cerco di vivere alla giornata e cerco di fare il massimo sempre però non ho un sogno, magari forse quello di giocare in Nazionale”.

Sei ancora giovane, ma ti chiedo, hai mai pensato di rimanere nel mondo del calcio anche una volta appesi gli scarpini al chiodo?

“No, perché a me piace giocare, ma tutti i ruoli esterni al campo non mi affascinano”.

Come vedi la crescita del calcio femminile a livello internazionale?

“Io credo che dopo il Mondiale molte sono le bambine che hanno iniziato ad intraprendere questo percorso osservando anche le mie colleghe. Credo che sia un grande stimolo per tutti, e sono felice che qualcosa si sia mosso”.

Per quale squadra fai il tifo?

“Tifo per la Juventus. Si può dire (ride, ndr)”.

Qual è il tuo fondamentale migliore?

“Diciamo che sono la grinta e la tenacia”.

Quale lavoro sognavi da bambina?

“Ho sempre pensato di giocare a calcio ed è quello che poi ho fatto nella mia vita”.

Che consiglio daresti ad una ragazza che vuole iniziare a giocare a calcio?

“Inseguire i propri sogni e crederci sempre”.