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Sampdoria, Baldi: “Cincotta il mister che ha creduto di più in me, vogliamo fare il meglio possibile e arriveranno ottimi risultati”

18 Settembre 2022 - 11:15


Arrivata nel corso di questo calciomercato estivo alla Sampdoria Women, Sara Baldi si è raccontata ai microfoni del club ligure ripercorrendo le sue esperienze passate e parlando anche della sua nuova avventura nel club blucerchiato, nel quale ha ritrovato per altro Mister Cincotta dopo l’annata a Firenze. Queste le sue dichiarazioni:

“Mi piace soprattutto giocare sull’esterno, ma anche venire in mezzo e giocare a centrocampo e spero di essere molto utile nel gioco di mister Cincotta. Ho iniziato a giocare a calcio con mio cugino, in giardino a casa mia. Mio padre mi ha portato nella squadra del paese, ho iniziato a giocare coi miei amici alla scuola elementare da quando ho 6 anni. Ho fatto scuola calcio e verso i 12 ho iniziato ad andare a giocare con le ragazzine, fino a quando mi sono stabilita a Mozzanica per 6 anni, fra giovanili e Prima Squadra e da lì è iniziata la mia carriera.”

“A 16 anni di punto in bianco mi sono ritrovata in Serie A, in un nuovo mondo e da lì ho capito che volevo giocare a calcio, volevo rimanere in Serie A, ma avevo anche voglia di cambiare. Mi sono trasferita a Verona, ho fatto due anni di crescita lì. Dopo due anni a Verona, mi è arrivata la chiamata della Fiorentina, del mister che ho tutt’ora e ho accettato quasi subito, perché era un passaggio in avanti, verso il professionismo che è giunto ora.”

“L’obiettivo più alto raggiunto finora è stato giocare la Champions, nella stagione 2019/20, con la Fiorentina. E’ stata una sorpresa scendere nell’11 titolare di mister Cincotta, contro il Manchester City, una delle formazioni più forti in Europa. Mi sono trovata dentro anch’io. Quando sono scesa in campo, con l’inno e tutto il pubblico, mi tremavano le gambe.”

“Cincotta è il mister che ha creduto più in me e che crede tutt’ora in me. Spero di aiutare la Sampdoria ad arrivare il più in alto possibile. Uno dei motivi per i quali sono arrivata qui è l’ambiente che si percepiva da fuori che esistesse. Infatti, quando sono arrivata, la prima cosa che mi ha colpita, è stata il gruppo, l’ambiente, il clima che si respira qua, che è il punto forte della squadra. Prima di conoscere gli individui, ho conosciuto il gruppo, la famiglia, ho capito che chiunque in caso di difficoltà ti dà una pacca, ti tira su, ti aiuta. Prima il concetto di squadra lo conoscevo, ma più sulla carta che sul concreto, invece qua già il primo giorno ho capito cosa volesse dire.”

“L’obiettivo personale è giocare il più possibile, fare il meglio possibile e cercare di aiutare il più possibile. Quello della Samp, secondo me, è cercare di arrivare il più in alto possibile e secondo me arriveranno ottimi risultati.”


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