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Roma, Wenninger: “Volevo fortemente l’Italia. La difesa a 3 è un grande cambiamento per me, c’è feeling con capitan Bartoli”

20 Ottobre 2022 - 15:45


Lunga intervista per Carina Wenninger, la centrale austriaca della Roma Femminile che è stata ospite al podcast ‘Their Pitch’. La calciatrice giallorossa ha parlato del perché abbia scelto di trasferirsi nel club capitolino e di come si sta trovando in squadra: “Sono andata molto giovane a giocare a Monaco, perché era l’unico modo di essere una professionista, visto che in Austria non era possibile. Quello tedesco è un campionato di alto livello, soprattutto dal punto di vista atletico. Se dovessi fare un paragone con il campionato italiano direi che la Serie A è molto molto tattica, con allenatori giovani che praticano la difesa a 3 che per me è un grande cambiamento dal punto di vista tattico. Il campionato tedesco dal punto di vista atletico è simile a quello inglese e quello svedese”.

“Poi ho scelto la Roma per molte ragioni, la prima è che mi piace l’Italia. Mi piace la positività della gente, da austriaca ero solita andare al mare in vacanza in Italia, poi mi sono detta a me stessa di non essere più giovane e avevo voglia di provare un’esperienza differente dal punto di vista linguistico e culturale, volevo qualcosa che mi facesse abbandonare la mia comfort zone. La Roma non era l’unico club con cui il mio agente era in contatto, ma avevo una giusta sensazione a riguardo, poi per la città. Non volevo fare un passo indietro e la Roma era una buona squadra che giocava in Champions League”.

“Elena Bartoli è molto carina, mi piace molto giocare accanto a lei. Per me è fantastico stare alla Roma. In questo momento sto imparando l’italiano ed Elisa non parla molto l’inglese, ma penso che ci sia il giusto feeling, la giusta connessione tra noi. Abbiamo la stessa mentalità, la stessa leadership, la stessa età. Proviamo a motivare il team e penso che posso imparare molto da lei. È molto interessante vedere come fa le cose con esperienza e ammiro questa cosa. In molte sfaccettature il modo di fare italiano è diverso dalla mia mentalità austro-germanica, ma amo averla accanto a me sul terreno di gioco”.

“Penso che questa esperienza possa migliorarmi come persona dal punto di vista culturale e dal punto di vista calcistico. La gente romana in generale vive il calcio in maniera molto passionale e questa è una cosa molto bella. Un’altra cosa che mi ha colpito è lo staff che è molto, molto preparato”.

TCF (1 – segue)


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