Rai, Katia Serra a TCF: “Un anno fa la Federazione doveva investire su una nuova progettualità, ora la Ct Bertolini ha capito che andando a casa deve lasciare un’eredità e sta gestendo bene”

Italia Dragoni

Katia Serra, apprezzata voce della Rai, ha parlato inoltre del lavoro della Ct Bertolini e dell’attenzione crescente riservata dagli spettatori alle nostre Azzurre. Ecco quanto condiviso a “TCF”: “Io sono contraria a quanto fatto dalla Federazione, credo che un anno fa la Federazione doveva investire su una nuova progettualità, non potendo avere ambizioni in questo Mondiale, doveva servire per fare esperienza. Questo non è avvenuto, ma credo che nelle ultime settimane, prima di iniziare il ritiro pre Mondiale, Milena con le scelte che ha fatto ha capito che andando a casa, deve lasciare un’eredità. Il fatto che abbia ringiovanito la squadra, ha fatto debuttare delle giovanissime e che mi auguro continui con questa linea, a prescindere dai risultati che sono arrivati dopo Italia-Argentina. Lei in queste settimane sta gestendo bene l’eredità che lascerà all’Italia e alla Federazione e mi auguro che trovi lo stesso coraggio di queste ultime settimane, per andare fino in fondo. Credo che sarebbe un’illusione pensare di fare cose enormi in questo Mondiale, ma invece questo Mondiale può diventare un’esperienza utilissima per cominciare ad approcciare il prossimo Europeo e il prossimo Mondiale già con una base che ha fatto un’esperienza importante”.

“La situazione Sampdoria? Io insisto sulla parola programmazione, invece purtroppo come si diceva in precedenza si naviga un po’ a vista, a seconda dei momenti. E’ chiaro che così facendo diventa ancora più complicato dare stabilità a un movimento che piace, anche gli ascolti per la Nazionale sono stati confortanti, con un 21% di share e il programma più visto della mattinata di tutta la tv italiana. L’operazione simpatia, così l’avevamo definitiva 4 anni fa, è un’operazione azzurra che continua. Bisognerebbe crederci di più, ma per crederci di più serve programmazione e senza questa diventa molto complicato la gestione. Sappiamo che i costi di gestione sono importanti, ma si riduce troppo spesso a questo come alibi, anziché sia da un punto di vista politico che sportivo, avere una progettualità di medio periodo che abbracci tutto quello che serve per dare un’ulteriore marcia a questo sport. A livello di pubblico ha sempre più bambine che si avvicinano, sempre più famiglie mandano a scuola calcio le proprie bimbe e questi sono le leve che ti fanno capire che questo è uno sport che va rispettato e sostenuto”.

TCF (3 – segue)

News
Serie A
Serie B
Serie C