Napoli, Di Marino: “Il calcio femminile paga il pregiudizio dell’omosessualità”


Paola Di Marino, capitana del Napoli Femminile, si è raccontata sulle colonne di Metropolis parlando delle discriminazioni subite dopo il suo coming out e di quanto ancora l’Italia sia un Paese retrogrado sotto questo punto di vista. Queste le sue dichiarazioni:

La mia felicità viene prima di tutto. Ho subito tante discriminazioni. Le persone parlavano di me, del mio orientamento sessuale e tutto ciò mi faceva star male. Da quando ho iniziato a frequentare la terra ferma, non mi importava più di cosa dicessero gli estranei. Non ne valeva la pena.”

Ci ho messo quattro anni a fare coming out. Avevo molta paura per la reazione che avrebbero potuto avere i miei genitori. Poi, arriva un momento in cui ti rendi conto che non è giusto nascondere ciò che ti fa stare bene. Avrei accettato ogni tipo di conseguenza e non nego che inizialmente è stata dura, soprattutto con mia madre. Abbiamo litigato. Per un periodo non abbiamo avuto più rapporti, le scrivevo lettere senza ricevere risposta, vivevamo nella stessa casa come due estranee.”

Ci siamo ritrovate in un grande abbraccio, abbiamo pianto insieme nel giorno del mio diciottesimo compleanno. Mi ha detto ricominciamo da qui ed è stato un momento davvero emozionante. Ora non ho nessuna vergogna nel mostrare il mio orientamento, chi mi vuole bene mi accetta così per come sono. E’ diventato il mio punto di forza e mi dispiace molto che non tutti sono come me.”

“Il calcio femminile paga il pregiudizio secondo cui ci sono tante ragazze omosessuali, ma questo non vuol dire che non sia così anche per gli uomini. Anzi, al contrario, è solo che loro hanno molto più da perdere rispetto a noi, in termini di immagine e di visibilità.”

La mentalità italiana è sempre indietro, siamo molto arretrati ed ho paura che tutto ciò difficilmente possa cambiare. Ci sarà sempre discriminazione per il sesso femminile, nello sport come nella vita di tutti i giorni. Perché poi? Ci mettiamo tutto il nostro impegno, la passione e non penso che abbiamo qualcosa in meno rispetto ad un uomo.