Milan, Antignozzi: “Io allenatrice col pancione. Le ragazzine di oggi diventeranno molto forti”


Roberta Antignozzi, allenatrice della formazione Esordienti del Milan Femminile e responsabile in passato dell’intero settore giovanile femminile rossonero, si è raccontata sulle pagine del Corriere dello Sport parlando della sua attuale gravidanza e della crescita generale del movimento. Queste le sue parole:

Una donna non può essere esclusa o retrocessa nel lavoro perché diventa madre. Quando ho firmato per il Milan ho fatto aggiungere il punto sulla gravidanza che mancava, è stato integrato senza discussioni, perché il Milan ha cura delle persone. Ora mi godo il momento. Ho allenato sul campo, come da regolamento FIGC, fino al quinto mese, poi fuori con il mio vice. Ora sono a casa. Il calcio mi manca e mi mancano le ragazze anche se mi fanno dannare.

Prima anche quando ti facevi male ti abbandonavano e smettevano di pagarti. Il professionismo garantirà un futuro alle giovani, e alle bambine che oggi si avvicinano al calcio, che potranno pensarlo come un lavoro. Nell’attesa però le società devono attrezzarsi. Il Milan è stata la prima società a versare i contributi alle sue calciatrici. I regolamenti e le leggi sono fondamentali, ma la differenza la fanno le società. I club organizzati possono tutelare le donne ed essere un esempio. Io so di essere in una famiglia unica, di maschi e femmine.”

Alle mie giocatrici insegno che bisogna credere nella disciplina del lavoro e che con il massimo impegno si può eccellere. L’errore ci sta, sbagliare è costruttivo, non siamo perfetti.

Il livello del movimento si sta alzando, sia perché straniere di peso vengono in Serie A, sia perché sono cambiati i metodi di allenamento. Io lavoro sempre con il pallone per esempio, una volta non era così. Le ragazzine di oggi saranno più brave di calciatrici top come Girelli, Bonansea e Giacinti.”