L’analisi di TCF – Milan, “l’arma in più” è Hasegawa


Verso Juventus-Milan con la voglia di compiere il blitz in casa delle campionesse d’Italia e di gettarsi a pieno titolo nella corsa Scudetto appaiando le rivali bianconere. E’ con questo spirito che il gruppo allenato da Maurizio Ganz si avvicina al big match di domenica alle 12.30 provando a mettere in campo carattere, soluzione tattiche ed entusiasmo. Tre caratteristiche fondamentali per provare a superare Gama e compagne, tre peculiarità che – seppur arrivata da poco all’interno della rosa del Milan Femminile – sembra avere Yui Hasegawa.

Senza stare a tirar fuori la classica retorica legata all’educazione nipponica samurai, si può senz’altro dire che alla giapponese non manchi il carattere, vista la sua grande esperienza con la nazionale (e il fatto che abbia giocato il Mondiale 2019 sta li a testimoniarlo) e visto che dopo 8 anni è uscita dalla “comfort zone” del Nippon TV Beleza e del suo Paese natale per approdare in Europa e misurarsi in un nuovo campionato, come la Serie A.

Proseguendo su questo filone è impossibile non citare le soluzioni tattiche alle quali Ganz può accedere scegliendo di Hasegawa sia dall’inizio sia a partita in corso. La centrocampista, classe 1997, può essere contemporaneamente una mezz’ala nel 3-5-2, un’ala sinistra nel 4-4-2 e una delle due trequartiste nel 3-4-2-1: una duttilità straordinaria, che deriva dalla capacità conoscitiva del gioco e dalla sua grande tecnica individuale; un mix che le ha consentito di poter sviluppare in pochissimo tempo una grande affinità con le compagne.

Entusiasmo – L’arrivo della nativa della prefettura di Myagi ha fatto capire a tutti che, sull’onda lunga di quanto era successo con lo sbarco di Vero Boquete, il Milan vuole fare le cose in grande, anche pensando alla possibile partecipazione alla Champions League 2021/2022. Per grandi traguardi servono grandi giocatrici, si può dire parafrasando un antico adagio: vincere a Torino dev’essere parte del percorso.

Di Michele Cassano