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L’allarme della FIFPro: “In diversi Paesi va aumentato il numero delle partite”

29 Luglio 2022 - 07:00


Le calciatrici hanno bisogno di giocare più partite per evitare che il divario tra le squadre migliori e le altre aumenti: questo dice un rapporto del sindacato calciatori e calciatrici FIFPro. Il sindacato ha analizzato il numero di minuti che la squadra di ciascuna nazione ha giocato nella stagione precedente a Euro 2022. A differenza dell’affollato calendario maschile, il rapporto afferma che nella maggior parte dei campionati femminili “una giocatrice potrebbe giocare un massimo di sole 22 partite, il che può rendere difficile il suo sviluppo professionale.

La Women’s Champions League è citata come la competizione che ha aumentato il numero di partite, ma è l’unica competizione europea al femminile, mentre nel maschile ve ne sono ben tre. Il rapporto, che è stato condotto prima dell’inizio degli Europei, ha mostrato che le giocatrici di Germania, Francia, Spagna e Svezia hanno giocato il maggior numero di partite europee per club, parliamo quindi di tre delle quattro semifinaliste della competizione.

Sarah Gregorius, direttrice della politica globale e delle relazioni strategiche per il calcio femminile della FIFPro, afferma: “Alcune giocatrici agli Europei non stanno giocando abbastanza. Penso che una statistica davvero significativa sia che l’Inghilterra, ad esempio, ha giocato il 45% in più di partite nell’ultimo anno rispetto all’Irlanda del Nord. Quindi penso che tra le migliori 16 squadre in Europa, ci sia un divario. Dobbiamo migliorare le preparazione in alcuni campionati nazionali, in modo tale che il livello sia in qualche modo più equilibrato e equo con le altre squadre. Altrimenti, si finirà in una situazione in cui il divario continuerà a crescere e a diventare sempre più grande, perché ci stiamo concentrando solo sull’elite”.

TCF


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