Juventus più forte della sfortuna


Non basta neanche la sfortuna a fermare la corsa allo Scudetto della Juventus.

La squadra della Guarino, in un primo tempo dominato, ha colpito ben tre legni, due traverse ed un palo. Così quando al 45esimo la gara segnava sul tabellino il risultato di parità a reti inviolate, chissà quante delle avversarie della Serie A abbiano fatto un sorriso sperando nel miracolo del Verona.

Niente da fare, nei minuti di recupero concessi, ci ha dovuto pensare la Hyyrynen a rompere la maledizione. Ci voleva infatti un gol “strano” (primo gol in campionato per l’esterna difensiva) per sbloccare questa gara che appariva davvero complicata.

Nella ripresa è poi venuta fuori la Juventus. La vera Juventus, quella che in Italia appare assolutamente imbattibile. 

Così se una persona non avesse visto la partita potrebbe pensare al classico monologo Juventus. Invece nella prima frazione, seppur dominata dalle bianconere, l’Hellas aveva provato a resistere stando molto strette e con un 4-5-1 molto difensivo.

L’obiettivo per le calciatrici di Pachera era ovviamente il pareggio. Proprio per questo motivo una volta subita la doccia fredda a pochi istanti dal termine del primo tempo, le gialloblù nella ripresa non sono più riuscite a resistere ma si sono sciolte sotto gli affondi delle avversarie.

La cronaca racconta come detto di un primo tempo a senso unico dove prima Zamanian, poi Bonansea e Caruso, cercano di forare la difesa avversaria. Attenta a non subire inserimenti centrali ed ad allontanare il pallone appena il pericolo si faceva più vicino.

Forcinella, una buona gara comunque per lei, deve ringraziare la sua porta per averla salvata in tre occasioni dove appariva sempre battuta.

Le sue compagne in attacco non hanno mai impensierito il reparto arretrato della Juventus e i guanti della Giuliani sono rimasti praticamente inutilizzati per tutti i 95 minuti di gioco, recuperi compresi.

Il gol però arriva al 47′ quando Bonansea, che sta tornando sui suoi livelli, salta Mella alza la testa per vedere dove mettere il pallone e lo appoggia alla accorrente Hyyrynen che aveva seguito l’azione offensiva della sua squadra. Destro vincente e Juve avanti con il respiro di sollievo della Guarino che non era certamente contenta della prima metà di gara.

Nella ripresa l’obiettivo 0 a 0 delle veronesi, venuto meno, ha fatto dilagare le avversarie che passano prima con Girelli (16 gol in 16 gare per lei, sempre più capocannoniera del nostro campionato) dopo un paio di errori della stessa.

La 10 delle bianconere da angolo studia il piazzamento delle avversarie che difendono a zona e si va a posizionare vicino alla Ledri, più bassa di lei, potendo quindi colpire indisturbata di testa.

A 10 minuti dalla fine è la Pedersen a togliersi la soddisfazione del gol ribattendo a rete una palla che era stata in prima battuta salvata dalla Zanoletti.

Chiuderà il poker la Staskova, sempre pericolosissima a gara in corso, che segna in tap in dopo che la Forcinella aveva intercettato la sua prima deviazione.

Nel mezzo la “guerra” sportiva tra la Bonansea e la Forcinella che vede uscire vincente l’estremo difensore del Verona con BB11 che non trova la via della gioia personale. Ci sarà tempo, questa Bonansea è una gioia per la Juve e per la Nazionale che affronterà il Torneo dell’Algarve.

L’Hellas adesso deve realmente guardarsi le spalle sperando che domani il Tavagnacco, al quale è stato restituito il punto di penalizzazione, non riesca a fare punti. Con la Pink Bari che muove la sua classifica pareggiando a Milano con l’Inter, i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono solo 3.

Non molti per dormire sogni tranquilli. Il periodo di pausa della Nazionale sarà fondamentale per lavorare e ridare fiducia ad un gruppo che non sembra averne molta. Rigenerando soprattutto il talento di Glionna, assolutamente irriconoscibile.

La Juve invece continua a mandare segnali alle inseguitrici. Finchè noi vinciamo potete fare quello che volete, saremmo noi ad alzare nuovamente il tricolore.

Anche il fatto che domani la sfida tra Milan e Fiorentina potrebbe dare loro una rivale “diretta” non sembra assolutamente turbare il sonno delle bianconere.

E come potrebbe essere, questa Juve è più forte della sfortuna.

TCF – Jacopo Calamai