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Juventus, Montemurro: “I club attraversano cicli ma abbiamo già pronto il nuovo blocco, col Milan una sconfitta che mi aspettavo”

17 Novembre 2022 - 14:45


Lunga intervista concessa da Joe Montemurro, allenatore della Juventus, ai microfoni di ‘Total Italian Football’. Il coach si è soffermato inizialmente sull’unica sconfitta in Serie A delle bianconere, quella contro il Milan dello scorso 22 ottobre, svelando retroscena interessanti: “Quando abbiamo giocato a Zurigo avevamo solo 48 ore con viaggi da fare per preparare la partita dopo. Siamo arrivati a Milano il sabato ed eravamo stanche, lo sentivo. Abbiamo lasciato Zurigo la mattina dopo il match perché non potevamo partire quella sera, quindi siamo atterrate, siamo scese in campo per fare un’ora di allenamento, e dopo aver mangiato siamo andate a casa. La mattina dopo siamo andate a giocare con il Milan. Siamo esseri umani anche noi. Probabilmente era necessaria quella sconfitta, odio dirlo ma me la sentivo e ci si aspettava che prima o poi accadesse, perché non puoi aspettarti che le giocatrici tornino in campo al loro massimo livello dopo 48 ore. La nostra prima partita è stata il 15 agosto e ne abbiamo persa solo una, quindi sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto anche se dall’esterno può sembrare che siamo in difficoltà perché abbiamo perse e siamo terze: questo gruppo sta sperimentando qualcosa di mai provato prima”.

Il tecnico delle bianconere si è soffermato poi anche sul futuro della sua squadra: “I club attraversano cicli e sapevo che nel secondo anno, e in maniera dolorosa nel terzo anno, ci sarebbe stato un cambiamento ciclico. C’è un ciclo di giocatrici che hanno fatto un lavoro straordinario qui e sono vere e proprie leggende del calcio italiano e hanno fatto parte della crescita del calcio femminile italiano negli ultimi dieci anni e sappiamo che deve finire. La sfida più grande è farlo, guardare al nuovo ciclo ma mantenere quella mentalità di competere per i titoli, competere per le coppe ed essere ai vertici del gioco a livello nazionale e cercare di entrare nei primi otto in Europa. L’evoluzione deve avvenire, penso che accada in tutte le grandi squadre dopo essere state al vertice. Siamo stati molto strategici anche prima che venissi qui con la selezione della squadra e la convinzione del fatto che avevamo già il prossimo gruppo di giocatrici che continueranno quell’eredità. Agnese Bonfantini è una di loro e Cantore è una di loro…Ma poi anche Salvai, Caruso… sono loro il prossimo blocco. Quel blocco più esperto sarà molto importante per quella transizione. Siamo stati strategici e ci sarà un po’ di dolore, probabilmente sta accadendo anche adesso, ma vogliamo farlo nel modo giusto e penso che sia molto importante”.

TCF (1- segue)


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