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Juventus, Montemurro: “Adesso si fa sul serio con una Serie A molto difficile, Cantore giocatrice importante e sono contento di tutte le nuove”

23 Agosto 2022 - 08:50


La Juventus Women ha iniziato al meglio la stagione conquistando due vittorie nelle prime due gare di Champions League. Il tecnico Joe Montemurro, intervenuto ai microfoni di JuventusNews24, ha parlato cosi delle prestazioni, di alcune delle singole e dell’esordio in A col Como in programma sabato prossimo:

“Ho avuto l’opportunità di fare rotazioni. Dobbiamo aumentare il minutaggio delle giocatrici e abbiamo usato questa opportunità. Col Kiryat è stata una partita difficile per come si sono messe loro col 4-1-4-1 molto basso. Abbiamo cercato di provare diverse soluzioni. L’obiettivo è stato raggiunto con abbastanza controllo”.

“Il gol di Cantore? Complimenti a Sofi, ha lavorato tanto. Fa piacere farla partire dall’inizio, poi ha trovato anche il gol. Deve trovare un po’ di ritmo, ma è una giocatrice importante”.

“Ora testa al campionato. Siamo ancora in fase di preparazione. Ho cercato in queste due gare di dare minutaggio a tutte e trovare ritmi. Adesso inizia la roba seria. Sono molto contento di aver questa rosa ampia per fare scelte. Bisogna fare cambiamenti se c’è bisogno durante la gara. Ci aspetta un campionato molto difficile. Le squadre hanno aumentato la rosa nel senso di giocatrici importanti e organizzate. Quando giocano contro la Juve danno sempre un po’ di più. Dobbiamo reagire a questa pressione che viene e dobbiamo essere intelligenti e maturi e capire ogni gara”.  

“Contro il Como sarà molto difficile. Viene dalla Serie B e vorranno mostrare chi sono. Contro la Juve si alzano anche i livelli. L’inserimento delle nuove? Bene, bene. Sofia (Cantore, ndr) bene, Beerensteyn esclusiva, Sara (Gunnarsdottir, ndr) con la sua esperienza ha gestito la squadra. Il punto di partenza è importante, ora è tutto ritmo. Gunnarsdottir è molto brava nel senso di capire quando aumentare e abbassare il ritmo. A lei avevo detto di aspettare un pochino quando c’era da girare la palla. Una-due volte abbiamo cercato di girare palla e andare dentro, invece di girare di nuovo”.


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