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Juventus, Dg Braghin: “Importante il cambio di passo in Europa e Montemurro è stato fondamentale in questo. Lenzini merita una menzione”

17 Giugno 2022 - 16:15


Lunga intervista rilasciata dal Direttore Generale della Juventus Women Stefano Braghin sulle colonne di Tuttosport. Il dirigente bianconero ha analizzato a fondo il percorso europeo della squadra, approfondendo anche l’importanza dell’arrivo del tecnico Joe Montemurro. Queste le sue dichiarazioni:

“L’ultima stagione è andata oltre le aspettative, al di là dei tre titoli in Italia, una cosa che non eravamo riusciti a fare e che non potremo migliorare. L’approdo ai Quarti di Champions l’ha resa straordinaria e inaspettata. E’ stato importante il cambio di passo in Europa, abbiamo vinto con il Lione, che sarebbe diventato campione, e a Wolfsburg. Abbiamo acquisito molta più consapevolezza sul mantra del gap tra noi e le straniere, quando vai a vederlo da vicino non fa più tanta paura.”

“Montemurro è stato fondamentale in alcuni passaggi, soprattutto in Europa. Aveva già vissuto quel tipo di gare e di avversarie, aveva l’abitudine a vincere. Ha trasmesso la consapevolezza che non eravamo ospiti in Champions, ma protagonisti. Ha dato una consapevolezza diversa alle ragazze, che già venivano da un percorso virtuoso di quattro anni a livello tecnico e tattico. Ha dato un nuovo metodo di lavoro e un nuovo stile di gioco, anche per l’Italia.”

“Le ragazze erano molto migliorate, mancava però un ultimo collegamento tra gambe e testa per la consapevolezza del loro livello di gioco. Peyraud-Magnin è uno dei portieri più forti al mondo e, al di là delle parate, ha la capacità di saper giocare con i piedi, interpretando al meglio le idee di Montemurro, che si è ritrovato una calciatrice in più nella fase di costruzione. Il resto lo ha dato il cambio di mentalità, con un gioco che ha valorizzato caratteristiche che si vedevano meno. E poi un calcio propositivo, non in difesa della porta, ma alla ricerca della conclusione. Abbiamo segnato quasi 120 gol in 43 partite.”

“Rispetto all’estero c’è una differenza di fisicità, intensità e tecnica individuale con i Paesi top. Ma abbiamo capito di poter emergere con altre vie, quali organizzazione, intensità, stile e consapevolezza dei propri mezzi. E fa sperare che, quando avremo raggiunto una certa intensità e fisicità, con la nostra organizzazione saremo più competitivi.”

“La partenza in estate con la sconfitta 6-0 contro il Barcellona? Mi sentivo in buona compagine, visto che poco prima ne avevano rifilate 4 al Chelsea in Finale di Champions. E’ stato bravo Montemurro, dando un primo segnare sul 4-0. Invece di pensare a limitare i danni, ha detto alle ragazze di andare avanti con il nostro gioco. Abbiamo capito che non saremmo mai stati una squadra che difende quello che ha acquisito.”

“Tutte hanno vissuto una delle loro migliori stagioni. Lenzini però merita una menzione. E’ arrivata come un di più. In certe partite e momenti, e ruoli diversi, è stata spesso decisiva. Deve far riflettere i dirigenti, se fosse stata una straniera acquistata avremmo acceso i riflettori.”

“L’addio di Hyyrynen? Ha dato tantissimo, è stata la prima straniera che ha firmato per noi, un esempio silenzioso dentro e fuori dal campo. Ha competenze su sport science, ha chiesto ancora un anno per giocare all’estero, con lei si è già parlato diffusamente di un ritorno.”

TCF (1 – segue)


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