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Italia, Ct Bertolini: “Le aspettative erano altissime, forse eccessive. Io resto? Penso proprio di si..”

19 Luglio 2022 - 10:05


Amara eliminazione per la Nazionale Italiana, che perde nell’ultima sfida del girone contro il Belgio e saluta cosi l’Europeo. La Ct Milena Bertolini, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha commentato cosi la delusione Azzurra:

“Sapevamo che l’Europeo era una manifestazione più difficile rispetto Mondiale, ce lo siamo sempre dette. Così come sapevamo che il girone era equilibrato, Francia a parte che era superiore a tutte. Non siamo riusciti a passare, probabilmente fare quella prima gara, con i cinque gol presi, ha condizionato tutto il percorso soprattutto a livello di tranquillità. Anche stavolta si è forse visto un’Italia un pò bloccata all’inizio, dopo abbiamo creato gioco e occasioni, ma senza quella serenità che sarebbe servita per concretizzarle come dovevamo”.

“Aspettative alte? Erano altissime, forse anche eccessive perché non dobbiamo dimenticare che al Mondiale abbiamo fatto qualcosa di straordinario, siamo andate oltre e le ragazze hanno proprio dato il 150%. Sapendo poi che la fase a gironi del Mondiale è più semplice. Personalmente so qual è il valore reale di questa squadra e sicuramente avremmo potuto fare di più, ma le aspettative ripeto erano altissime, anche superiori al valore del nostro calcio che sta crescendo, ma non è ancora al top e ha bisogno di tempo”.

“L’aspetto fisico? Il fatto che all’inizio eravamo un pò bloccate non è stato a causa dell’aspetto fisico, bensi mentale. Anche perchè se guardiamo le partite siamo sempre andate in crescendo nelle ultime due gare. Non c’è solo l’aspetto fisico, ma anche quello mentale che ha condizionato tantissimo il nostro cammino. Perchè dal momento che si sciolgono poi vediamo che le ragazze giocano, corrono. Quindi la riflessione va fatta in maniera completa”.

“Ora dobbiamo ripartire da questa esperienza, farne tesoro, capire cosa ha funzionato e cosa no per continuare il nostro percorso di crescita. A volte per migliorarsi bisogna fare un passo indietro per poi farne due-tre avanti. Io resto in panchina? Penso proprio di sì, il mio contratto scade dopo il Mondiale del prossimo anno”.


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