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Italia, Bertolini: “La Serie A aumenta sempre più di livello, Sud terra ricca di talenti ma con poche opportunità”

15 Giugno 2022 - 09:45


La Nazionale Italiana si sta allenando a Coverciano in preprazione all’Europeo, e per Milena Bertolini è l’occasione di fare il punto sulla stagione passata con un occhio ovviamente anche al futuro, segnato dal professionismo che entrarà in vigore dal primo di luglio. Ecco le sue dichiarazioni riportate da TMW in merito a questi due temi, precedute da un pensiero sulla Finale del Campionato Primavera:

“Ho visto una gara di ottimo livello, con tantissime ragazze brave oltre a quelle che ho convocato per questo raduno e il fatto che l’Under 19 vada avanti nelle sue competizioni è un segnale in questo senso. La Serie A invece sta crescendo ogni anno, soprattutto dal punto di vista dell’intensità fisica nel corso di tutti i 90 minuti. Abbiamo assistito a match molto combattuti e stiamo crescendo anche sull’identità tecnica per arrivare al top. La riforma del campionato la condivido, il movimento può sostenere questo torneo a 10 squadre e poi magari fra qualche anno con una crescita anche nei numeri potremmo anche rivedere il numero di squadre in Serie A. Ci sarà grande competizione e ne gioverà sia la Nazionale sia il torneo”.

“Siamo ancora distanti dal calcio maschile ed è un dato oggettivo. Per tantissimi anni non abbiamo investito nel calcio femminile e non si può pensare di essere a quei livelli. Dal Mondiale la situazione è cambiata, c’è bisogno di tempo e magari fra 5-7 anni parleremo di altro. Io spero che la crescita sia la più veloce di tutte, ma ci portiamo dietro una storia diversa dal calcio maschile. Se fino a quattro anni fa eravamo 22mila giocatrici contro un milione, ora si parla di 30mila tesserate e ovviamente non può sostenere un numero alto di club, dobbiamo incentrarci su un campionato come il prossimo che sarà di alto livello e poi lavorare sulle giovani per arrivare ad avere un campionato da 12-14 squadre. Il Sud è una terra ricca di talenti, ma con poche opportunità. Il fatto stesso che la Pink Bari abbia ceduto il titolo è un segno e c’è bisogno delle squadre professioniste maschili”.

TCF (1 – segue)


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