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Inter, Guarino: “È mancata un po’ di continuità, ma per noi è stato un anno di grande crescita”

19 Giugno 2022 - 18:10


Al termine di un’annata che ha visto le nerazzurre chiudere al quinto posto, Rita Guarino ripercorre tutte le tappe della stagione in una lunga intervista rilasciata in esclusiva ai canali ufficiali dell’Inter. Ecco le sue parole:

“L’approdo all’Inter? Furono giorni di fuoco, è successo tutto in fretta. Io ero impegnatissima a Coverciano col corso UEFA Pro, sono venuta a Milano per cercare di costruire la squadra insieme a Ilaria Pasqui e lo staff in pochissimi giorni. Sono stati giorni intensi, per me è una bella emozione entrare in una grande famiglia e in club prestigioso come l’Inter. Il ritiro di Chatillon è servito per conoscerci e per far conoscere a chi era in rosa le nuove metodologie di lavoro e a noi dello staff per trovare le sinergie per i metodi di allenamento. Le ragazze avevano voglia di rivalsa per non aver dato il massimo in precedenza; da parte loro ho trovato grandissima disponibilità, entusiasmo e voglia di fare bene. Questo ha agevolato il mio lavoro. Poi ci sono stati fattori, come l’emergenza Covid, che hanno indebolito pesantemente forza e spirito della squadra. C’era molto preoccupazione e questo ha inciso sull’insieme, poi ci siamo guardati tutti negli occhi per capire quale rotta prendere cercando di mettere in mostra una prestazione all’altezza con la Roma. Siamo stati bravi a reagire a questo imprevisto che ci è capitato, trovando risorse interne che non sapevamo di avere”.

“Noi abbiamo avuto alti e bassi e questo non ci ha permesso di dare continuità a prestazioni che in alcune partite ci hanno premiato per quanto messo in campo. I quattro scontri con la Juve ne sono una testimonianza, ma anche contro Roma e Milan abbiamo apprezzato anche la qualità della squadra. Questo va a bilanciarsi con partite dove non siamo state così brave, quindi significa che ci sono margini di miglioramento per acquisire una mentalità che ti porta a giocare come se avessi sempre davanti la prima in classifica. Il prossimo anno intanto cambierà il format del campionato, quindi ci sarà un torneo a 10 squadre e due poule per Scudetto e Champions e per i playout. Con questa nuova formula l’obiettivo è finire tra le prime cinque, che darebbe ulteriore conferma della nostra crescita. Da lì bisogna porsi obiettivi strada facendo, non sapremo come arriveremo noi e quale sarà la forza delle avversarie. Voglio indirizzare la squadra subito verso la classifica di sinistra e capire quanto si potrà alzare l’asticella”.

TCF


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