Hellas, Capucci: “In gialloblù per puntare ad obiettivi più alti, andavo matta per Kakà e oggi mi piace tanto Boattin”

Capucci

Laura Capucci, terzino protagonista dell’Hellas Verona, ha parlato ai microfoni del club nel podcast “In Radio Con”. La giocatrice gialloblù ha condiviso le motivazioni che l’hanno spinta a scegliere il progetto veronese la scorsa estate, parlando inoltre dei suoi modelli sportivi e del ambientamento nella città. Queste le sue dichiarazioni: “La mia passione è iniziata quando ero piccola, grazie a mio padre che era un grande tifoso del Milan e mi portava sempre allo stadio. Durante i campus estivi io giocavo con i maschietti, invece di giocare a pallavolo con le ragazze e da lì dissi a mio padre che volevo iniziare a giocare a calcio e lui mi iscrisse a una società calcistica del mio paese, la Segratese. Lui portava le borracce, poi faceva anche l’arbitro. Faceva il dirigente. Sono sempre stata sostenuta, da entrambi i miei genitori”.

“Ho fatto il difensore da sempre, non ho cambiato molti ruoli. Semplicemente prima facevo il centrale e a volte anche il terzino. Poi per la mia statura, che non sono molto alta, preferivo anch’io fare il terzino. Idoli? Non era del mio ruolo ma andavo matta per Kakà, mi piaceva tantissimo e avevo tutte le sue foto stampate in camera. Oggi come calciatrice mi piace tanto Boattin, del maschile non ho proprio un idolo, ma mi piace Di Lorenzo del Napoli.”.

“Non ho mai avuto il vizio del gol, sono sempre stata abbastanza difensiva come giocatrice, ma sono molto contenta dei gol di quest’anno, perché penso che mi mancava quello nel mio gioco e devo dire che mi piace molto attaccare di più. Segnare è molto bello”.

“Perché l’Hellas? Sapevo che il Verona era una società valida, molto organizzata, che puntava in alto, al massimo obiettivo. Volevo qualcosa di più, sia da me che dalla squadra. Volevo che gli obiettivi fossero più alti. Ho disputato il campionato di Serie B sia col Ravenna che con l’Inter, con cui lo vinsi. E’ stato molto bello vincerlo e quello rimane il mio obiettivo, vincerlo ancora, non sarà quest’anno ma speriamo il prossimo.”

“Ho vissuto la Serie B in due momenti, perché quando vinsi con l’Inter le partite erano molto diverse, non erano così competitive. Le partite si vincevano anche 5-6 a 0, adesso assolutamente no. La partita rimane sempre aperta, il livello si è alzato molto e sono scese molte ragazze dalla Serie A, dove magari avevano pochi minuti. Il livello si è alzato davvero tanto.”

“Mi trovo benissimo a Verona, appena sono arrivata ho detto che questa città mi piaceva perché si potevano fare tante cose. Puoi andare al lago, in centro, un’ora e sei in montagna e quindi mi piaceva proprio questo, che potevi fare un sacco di cose. Mi piace tanto il centro. E’ una bellissima città. Nel tempo libero mi piace andare in centro a fare shopping, provare i vari risotti veneti. In generale mi piace tanto andare a mangiare fuori, provare piatti tipici. Se c’è la possibilità di andare fuori a mangiare, mi piace molto, come mi piace la cucina veronese”.

TCF (1 – segue)

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