News

H&D Chievo, Zanoletti: “In Coppa avrei preferito affrontare un’altra squadra, ma giocare con le più forti è una spinta in più per il percorso di crescita”

Chievo Women

25 Gennaio 2023 - 15:45

Lunga intervista rilasciata da Stefania Zanoletti, leader dell’H&D Chievo Women, ai microfoni de Ilbianconero.com. La giocatrice gialloblù ha analizzato il match di Coppa Italia di oggi contro la Juventus, soffermandosi poi sugli obiettivi della compagine veronese in campionato e del suo rapporto con tutto il gruppo. Queste le sue dichiarazioni: “L’eliminazione del Sassuolo è stata una sorpresa fino ad un certo punto. Eravamo consapevoli di potercela giocare, ci era rimasto il nodo alla gola dall’anno scorso dove siamo state eliminate da quella fatidica pallina. Avevamo voglia di rivincita. È stata una gioia, siamo orgogliose di essere tra le otto squadre in corsa in Coppa Italia. Adesso vediamo.”

 “Personalmente avrei preferito incontrare magari un’altra squadra. Non voglio sembrare presuntuosa ma con altre squadre poteva esserci più margine, mentre incontrare la migliore sulla carta è più difficile. Poi come ci ha detto il mister giocarsela con una squadra che è il top club in Italia è motivo di misurarci e vedere a che livello siamo. Giocare con le più forti è una spinta in più, per il percorso di crescita”.

“L’obiettivo in campionato? Stare in alto, fare meglio della scorsa stagione. Ci sono due posti a disposizione per la massima categoria. Il campionato di Serie B è complicato, ci sono molte squadre e la classifica è sempre corta. Vogliamo migliorarci e puntare a qualcosa di grande che per scaramanzia non dico. La Serie B è un campionato lungo e se sbagli una partita scendi subito. Tante squadre racchiuse in pochi punti, si deve dare più continuità possibile nei risultati”.

“Quando ero giovane il professionismo era un’utopia. Ho studiato e ora vivo la mia vita in due blocchi: scuola e calcio. L’ho sempre fatto, è chiaro che più si va avanti più il livello cresce quindi è difficile sopportare certe fatiche. L’ho sempre fatto, sono abituata e porto avanti due cose cercando di farle al meglio”.

“All’interno della squadra sono quella più grande, il capitano, forzatamente devo essere un esempio. Non ci penso tanto, devo essere me stessa e cerco di far capire alle giovani che ora hanno la possibilità di fare questo come lavoro. Provo sempre ad insegnare che non è tutto dovuto ma che bisogna conquistarlo sul campo. Non ne faccio una colpa ma spesso ci si trova in una società già pronta. Faccio sempre questo esempio: soltanto negli ultimi tre anni mi lavano i vestiti dopo l’allenamento. Quando me l’hanno detto la prima volta per me era incredibile, ero felicissima. E invece detto ad una ragazza più giovane, in maniera involontaria, può risultare scontato. Spesso si deve apprezzare ciò che si ha. È importante capire i sacrifici fatti per arrivare qui.”

(1 – segue)