Fiorentina, Russo: “C’è aria di novità, se c’è coesione si può far bene. Tra noi portieri c’è una competitività sana”

Russo

La Fiorentina Femminile ha ripreso a lavorare per la prossima stagione. Ai microfoni ufficiali del club viola la portiere Federica Russo ha parlato del clima che si respira in squadra all’alba di una nuova stagione, che sicuramente segnerà un punto d’inizio visto l’arrivo di de la Fuente in panchina al posto di Patrizia Panico. L’estremo difensore, schietta e positiva nella sua esposizione, riflette anche sul suo ruolo, che naturalmente impone più difficoltà degli altri nel riuscire a rendersi protagonista in campo. “Ogni anno ci sono sempre nuovi stimoli, anche perché il calcio è così, appena finisce una stagione si pensa subito a quella dopo, riflettendo su tutti i miglioramenti che puoi fare in base a come è andato l’anno prima. Per me vale sempre la stessa regola, nuova stagione, nuova avventura, nuovo campionato”.

“C’è aria di novità sia per le ragazze nuove che sono arrivate ma soprattutto per lo staff, sono cambiate alcune figure e quindi ci sono altri principi e idee di gioco, sono contenta. Quest’anno non dovrà mancare la coesione del gruppo, in particolare nei momenti più tosti. Questo per me è il punto focale su cui costruire qualcosa e ottenere buoni risultati. Se c’è questo benessere tra tutto l’ingranaggio, rosa e staff, si può far bene. Mi aspetto di vedere il Presidente quest’anno, siamo nella nostra nuova a casa e quindi un motivo d’orgoglio vederlo in tribuna a fare il tifo per noi”.

“Se vuoi fare il portiere devi avere qualcosa di innato dentro, sia che giochi sia se stai fuori. Il mio percorso personale mi porta a essere sempre motivata, a fare sempre il massimo negli allenamenti per me, per farmi star bene. Se io faccio bene tutte possono farlo, è importante il clima in cui ci si allena. Tra noi quattro portieri c’è una competizione sana, scherziamo molto, ci facciamo i complimenti a vicenda, quindi è perfetto. È dura allenarsi e non giocare a volte, ma è il nostro ruolo, ce lo siamo scelto e a volte è così”.

TCF