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Fiorentina, Prep Buccolini: “Ogni anno è una scoperta nuova con le donne, felice dell’esperienza con la Nazionale”

15 Agosto 2022 - 14:20


Attraverso i propri canali ufficiali la Fiorentina Femminile ha presentato tutto lo staff a disposizione di coach Patrizia Panico per questa nuova stagione. A parlare ai microfoni Viola è stato anche il preparatore atletico Alessandro Buccolini, che per altro ha anche seguito quest’estate il lavoro atletico della Nazionale Italiana. Queste le sue parole: “Per me questo è il secondo anno ed è un arricchimento continuo, perché essendo abituato da molti anni con i maschi, ho avuto la possibilità di fare questa esperienza e non è facile dall’inizio usare tutto quello che fai con gli uomini, anche con le donne. Ogni giorno sto imparando diverse cose, cercando di adattare diverse metodologie e portarle sull’aspetto femminile. Ogni anno è una scoperta nuova e mi sto trovando molto bene, crescendo insieme a loro.”

“Sono stato molto felice della chiamata in Nazionale, è stata un’opportunità bellissima. Ho fatto un’ulteriore esperienza, mai fatta prima, ho visto lavori più individualizzati, che vorremmo portare anche nel nostro gruppo in Fiorentina. Avendo giocatrici di diversi club in Nazionale, devi adattare il lavoro che comunque fanno nei club, anche in Nazionale. Anche qui dove hai storie ed età diverse, puoi prendere qualcosa anche come abbiamo fatto nella Nazionale.”

Questa invece la presentazione del match analyst Simone Saravo: “Il mio primo pensiero per quanto riguarda il passaggio dall’U18 alla Serie A femminile è stato immediato, nel pensare di accettare questa offerta. E’ una grandissima opportunità, perché è una cosa che non ho mai fatto e l’ho presa come una sfida, mi sono sempre relazionato al calcio maschile e provare questa esperienza è una sfida che ho voluto accettare. E’ una Serie A e quindi è sempre uno step in più ed è un passaggio che mi può arricchire, perché si possono imparare cose nuove, sia nel relazionarsi con la parte femminile, a loivello psicologico e di campo. Mi è piaciuta questa offerta e ho subito voluto accettare. Maschi e femmine non sono uguali, quindi bisogna avere un altro approccio, bisogna avere un altro modo di dire le cose. Al ragazzo durante l’esercizio puoi andare a parlare, con la ragazza devi aspettare che finisca l’esercizio e recuperi. Sono tutte esperienze che col tempo bisogna capire.”

Ed infine le considerazioni del riatletizzatore Giacomo Palchetti: “Il calcio femminile continua a crescere anno dopo anno, è il quarto anno che sono qui ed è cresciuto tantissimo. Quest’anno c’è anche il professionismo e quindi anche il lavoro dello staff deve crescere e migliorare. Il mio lavoro principale è quello di riatletizzazione, a cavallo fra la parte tecnica e la parte sanitaria. Io mi occupo di quella fase che va tra il lavoro col fisioterapista dell’infortunata e il rientro in squadra. Un’alteta che sta uscendo dall’infortunio, ha recuperato la mobilità dell’arto e a quel punto deve fare un lavoro di rimettersi in forma per rientrare a pieno regime con la squadra. L’aspetto motivazionale è importante sempre, soprattutto in questa fase. La ragazza si trova in una situazione spiacevole. Mentre col fisioterapists è esclusa dalla squadra e ci sono dei trattamenti specifici, con me comincia a rivedere un po’ il campo e la palla, però è sempre esclusa dal gruppo. Fa un lavoro atletico, ma manca il rientro con le compagne. E’ normale avere momenti di up e down e vanno gestiti. Cerco di farle strappare un sorriso, di tenere il morale alto anche se lavoriamo sempre.”


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