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Esclusiva TCF – Torres, Veritti: “Avevo bisogno di vivere una nuova sfida, ho trovato un Mister che sa capire la donna oltre che l’atleta”

19 Agosto 2022 - 18:00


Non è stato facile allontanarsi dal suo mondo. “Sono friulana e tranne una breve esperienza nell’Hellas non avevo mai lasciato la mia terra. Era però arrivato il momento di affrontare una nuova sfida professionale, di uscire dalla mia zona di sicurezza. Mi sono lasciata alle spalle un anno duro. Per la seconda volta mi sono rotta il crociato. Stavolta all’altro ginocchio. Per fortuna il recupero è stato veloce. Mi sto già allenando in gruppo. Quando ho ricevuto la proposta della Torres ho accettato con entusiasmo. Era il momento di vivere un’altra storia”. Federica Veritti quando parla trasmette due sensazioni: entusiasmo e idee chiare. Visto che è solo classe ’99 mette in mostra una maturità superiore alla sua età. Dopo una vita nel Tavagnacco ha deciso di voltare pagina. “Prima il Tavagnacco, ora la Torres. Due società che prima dell’avvento dei grandi club professionistici maschile hanno scritto la storia del nostro sport. Purtroppo ora la potenza economica di alcuni club fa la differenza però credo ancora a valori come identità e forza del gruppo. A Sassari si respira un’aria speciale. Intanto rappresenti l’intera isola nel femminile. Nessun’altra formazione sarda milita nel torneo cadetto. Ho trovato un incredibile attaccamento alla maglia, come a dire il vero era anche nel Tavagnacco”.

Il primo contatto con mister Ardizzone l’ha conquistata. “Sapevo che era bravo. E non sono rimasta stupita dalle sue ottime idee calcistiche. Però c’é un altro aspetto che mi ha colpito e cioè la sua attenzione per tutte le calciatrici, non solo come atlete ma come donne. Dovrebbe essere scontato ma non tutti gli allenatori hanno questa apertura mentale”.

TCF (1 – segue)


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