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Esclusiva TCF – Su Planu, Mister Panarello: “Si può essere a zero punti e continuare a costruire, ho chiesto aiuto anche a una mental-coach”

14 Novembre 2022 - 18:45


La classifica parla chiaro. Ultimo posto, zero punti in classifica. Eppure anche in uno scenario così negativo dal punto di vista sportivo Giuseppe Panarello, Mister del Su Planu, continua a portare avanti il suo progetto. “Che ha un obiettivo semplice: permettere alle ragazze di Cagliari di poter giocare  a calcio”. L’ultima sconfitta l’ha subito in casa, contro il Pontedera. “Sai cosa mi ha infastidito? Vedere una donna e una calciatrice importante come Iannella simulare, lamentarsi con l’arbitro, andare a duellare fisicamente con ragazzine di quindici anni. Che senso ha tutto questo? Si, il Pontedera ha conquistato tre punti ma Iannella pensa di aver dato un buon insegnamento a giovani calciatrici che cercano modelli a cui fare riferimento?”.

Sapeva che il suo Su Planu avrebbe sofferto. Sapeva che c’era una differenza fisica schiacciante con le altre squadre del Girone A. “Non a caso avevo chiesto di poter essere inserito nel girone meridionale. Ho visto la partita Chieti-Lecce. La squadra del Lecce che pure lotta per la promozione aveva in campo ragazze fisicamente più vicine alle nostre. Non dei colossi”.

Lo scorso nno e all’inizio di questo si è lavorato sempre e solo nel campo a 7 del Convitto Nazionale messo a disposizione dalla SSD Cstello, club partner. “Visto che il livello del campionato è nettamente superiore si è deciso di fare anche due allenamenti sul campo stprico a 11 del Su Planu per lavorare su spazi più ampi, che però è in terra battut e c iò vuol dire che ci potranno essere problemi nel periodo delle piogge. Sono convinto che qualcosa cambierà strada facendo. Magari alcune nostre avversarie ci sottovaluteranno. Noi cresceremo e inizieremo a raccogliere qualche punto””.

Intanto ha difeso il rapporto con il gruppo storico e con buona parte delle famiglie. Che hanno capito lo spirito di questa stagione. “Ho chiesto anche il supporto di una mental-coach per aiutare le ragazze a vivere questa continua serie di sconfitte e per aiutare me a confrontarsi nella maniera hiusta con loro. Vuoi un esempio? Qualche volta le vedo uscire dal campo sorridenti nonostante un pesante passivo. Questo mi infastidisce. La mental-coach invece mi ha spiegato che devo accettare questo loro atteggiamento. Loro comunque sono convinte di aver fatto il massimo”.

TCF (1 – segue)
 


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