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Esclusiva TCF – Maria Macrì: “Azzurre, l’errore è stato quello di arrivare all’Europeo pensando di essere ancora la squadra del Mondiale”

23 Luglio 2022 - 07:15


La seconda parte dell’intervento di Maria Macrì alla trasmissione “TCF” è invece incentrata sul percorso della nostra Nazionale Italiana all’Europeo. Queste le riflessioni dell’allenatrice:

“Come è stata Francia-Italia? Dal vivo mi sono resa conto che la Francia è di un altro pianeta. È ancora anni luce davanti a noi. Sotto l’aspetto fisico, atletico, tecnico di ogni giocatrice è anni luce avanti a noi. Ma secondo me quello che è successo all’Italia non riguarda solo questa gara. Le Azzurre erano arrivate al Mondiale del 2019 che non erano nessuno, non erano quotate. Non c’erano aspettative. Ci andarono con tanto entusiasmo e con quella sfacciataggine delle squadre e delle giocatrici che non hanno nulla da perdere. Tanto nessuno si aspettava niente. E però quell’entusiasmo le ha portate a fare molto bene. E sono arrivate a questo Europeo pensando ancora di essere quella squadra li, si aspettavano di rivivere quel momento. Pensavano di poter affrontare la Francia ad armi pari, cosa che non era possibile, come non è stato possibile affrontare ad armi pari neanche le due squadre dopo. Perchè avevano qualcosa in più lo stesso. Anche se l’Italia tecnicamente poteva essere superiore, poi alla fine non ce l’ha fatta. E quindi secondo me alla fine l’errore è stato proprio quello di aver affrontato questo Europeo pensando ancora di essere al Mondiale, seguendo ancora quella scia di risultati ma in realtà non era cosi e si è visto subito dopo cinque minuti di Francia-Italia”. 

“La sconfitta con la Francia ha fatto rimettere i piedi per terra alle Azzurre. Hanno capito che probabilmente quanto fatto fino a quel momento non era abbastanza, non era sufficente. Mentalmente sono andate a terra, a livello psicologico non ci sono più state. Guardandole in faccia vedevi giocatrici spaventate, tese. Giocatrici che non riuscivano a trovare un modo per raggiungere l’obiettivo. E sembravano davvero zavorrate dalla paura di sbagliare, di giocare. Si sono rese conto che non erano all’altezza”.

TCF (2 – fine)


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