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Esclusiva TCF – Camila Gallea: “Che orgoglio aver indossato le maglie di Boca e River, il mio idolo Messi rappresenta tutti noi argentini. Qui alla Jesina ho trovato una famiglia”

20 Settembre 2022 - 12:00


Per approfondire le tematiche riguardanti il campionato di Serie C, nello specifico quelle del Girone B, abbiamo interpellato una delle calciatrici più rinomate della categoria: Camila Gallea, difensore argentino classe ’94 ex Ternana, quest’anno alla Jesina Femminile, ma con un trascorso roboante in Top Club come Boca Juniors e River Plate. Queste le sue parole a TCF.

Ciao Camila! Grazie per la tua disponibilità! Ti facciamo qualche domanda per conoscerti meglio. Che tipo di calciatrice sei? Descriviti. Il tuo punto forte e quello in cui invece dovresti migliorare.

“Sono una calciatrice con parecchia esperienza ormai. Non vecchia! (Ride). Direi che il gioco aereo e la propensione alla marcatura siano i miei punti di forza. Per il resto credo di potere migliorare ancora tanto e sono mentalizzata a farlo”.

Qual è stato il tuo impatto con il Campionato Italiano, anche se di Serie C, l’anno scorso con la Ternana e quest’anno con la Jesina, per te che in Sud America hai giocato con Boca Juniors e River Plate ed hai avuto esperienze anche in Colombia e Portogallo?

“In Italia, come in Argentina, conta molto la fisicità. Ci sono molti scontri di gioco. E devo dire che questo mi ha permesso di adattarmi al vostro campionato molto più velocemente rispetto a quelli di altre nazioni in cui ho giocato”.

Come si vive a Jesi dentro e fuori dal campo? Parlaci delle compagne di squadra, dell’allenatore e della società.

“Qui a Jesi si vive davvero nella massima tranquillità ed il posto è bello. La società ha il grande merito di farci sentire tutte come se fossimo un’unica famiglia e questa è una cosa che ho notato da subito. Le mie nuove compagne di squadra mi hanno accolto splendidamente! Hanno capito che ognuna di noi nuove è venuta per portare quel qualcosa in più che, messo assieme, può condurre tutto il gruppo a raggiungere un grande obiettivo. Infine con Mister Baldarelli l’impatto è stato davvero ottimo. Ci fa allenare con grandissima intensità e riesce molto bene a tenere unita la squadra”.

Che vuol dire per una calciatrice argentina indossare la maglia del Boca Juniors e del River Plate?

“È stato un grande orgoglio personale! Penso che ogni calciatore o calciatrice in Argentina abbia come sogno nel cassetto quello di arrivare a giocare con le maglie di questi due Club. Io ce l’ho fatta e devo dire che tutti gli anni trascorsi con quelle due società mi hanno aiutato a crescere, come persona e come giocatrice. In più mi hanno consentito di farmi notare anche a livello internazionale e ciò mi ha permesso di viaggiare il mondo fino ad oggi, facendo quello che più mi piace: giocare a calcio”.

Chi è il tuo idolo calcistico e cosa ammiri di più in lui?

“Sarò scontata, ma dico Messi. Occupa un ruolo totalmente diverso dal mio in campo, ma è un fuoriclasse immenso ed una splendida persona. E credo che rappresenti tutto il popolo argentino, in primis da un punto di vista sportivo, ma non solo”.

Quali sono le differenze più rilevanti che hai trovato tra il calcio femminile argentino e quello italiano?

“Ho avuto l’opportunità di giocare in diverse nazioni (Colombia, Portogallo e Italia, oltre all’Argentina ndr), ma devo dire che il campionato italiano e quello argentino sono molto simili, perché è eccessivamente determinante lo scontro fisico in partita. Poi, nel mio paese si gioca un football più lento, mentre qui da voi ci sono un’intensità ed un ritmo maggiori”.

TCF (1 – segue)


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