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Esclusiva TCF – AIC, Appetiti: “È stato un percorso lungo e difficile per il professionismo, giusto riconoscere alle ragazze stessi diritti e tutele dei colleghi maschi”

30 Aprile 2022 - 18:15


Intervenuto nel corso della trasmissione “Tutto Calcio Femminile” su TMW Radio, Fabio Appetiti, Responsabile delle relazioni istituzionali dell’AIC, ha parlato dell’atteso passaggio del calcio femminile italiano al professionismo, ratificato nell’ultimo Consiglio Federale. Queste le sue riflessioni:

“È davvero bello sentire l’entusiasmo che c’è dopo questa ufficialità all’interno di tutto il movimento. Quello che è successo questa settimana è stata l’ultima tappa di un percorso che è stato molto lungo e che era stabilito da tempo. La giornata del primo luglio 2022 come data di avvio del professionismo era infatti già stata stabilita da due anni. L’annuncio del Consiglio Federale di qualche giorno fa è stata come la chiusura del cerchio. In questo periodo ci sono state tante riunioni, con le calciatrici e i nostri legali, ma anche con altri componenti come la Federazione. È stato un percorso lungo, soprattutto quest’ultimo delle Noif è durato circa sei mesi”.

“Le calciatrici saranno le prime atlete professioniste in Italia, e noi speriamo che non saranno le ultime. È giusto che il calcio faccia in questo senso anche da apripista, essendo lo sport più diffuso nel nostro Paese. Noi speriamo che anche per quanto riguarda gli altri sport femminili e quelli maschili ma ancora dilettantistici arrivino le giuste tutele e diritti. Insomma è stato un percorso lungo, importante, fatto anche di battaglie, scioperi e rivendicazioni. Ma anche con bellissime gesta sul campo come in occasione dell’ultimo Mondiale in Francia che ha acceso la passione di tanti italiani. Noi come AIC abbiamo sempre tenuto ben alta la bandiera del professionismo perchè ci sembrava giusto che le ragazze avessero gli stessi diritti e le stesse tutele dei loro colleghi maschi. Dall’altra parte anche la Federazione, con tutte le sue componenti, ha capito che era arrivato il momento di fare questo passaggio e siamo arrivati cosi a questa giornata dell’annuncio. Che non è un punto di arrivo ma un punto di partenza visto che ancora c’è tanto lavoro da fare.”

TCF (1 – segue)


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