A tu per tu

Esclusiva TCF – “A tu per tu” con il mental coach Civitarese

2 Maggio 2020 - 20:35


La Redazione di Tutto Calcio Femminile ha contattato Roberto Civitarese, uno dei mental coach più apprezzati in Italia, per commentare le conseguenza di questo periodo senza calcio anche per calciatrici e allenatori. Queste le sue considerazioni:

Che impatto ha avuto questa quarantena sulle atlete e sugli allenatori?

“Ci sono due aspetti da tenere in considerazione. Il primo è la sospensione dell’attività agonistica. Chi pratica sport di gruppo ha un’abitudine allo sforzo psicofisico all’interno di una routine settimanale ben precisa. Ci si allena fisicamente e ci si prepara mentalmente ad affrontare una sfida a cadenza settimanale con un calendario ben preciso. Lo stop dell’attività, dovuto alla pandemia, ha interrotto questa abitudine, questo ritmo, che per una atleta comporta certamente un disagio. Il secondo aspetto è il distaziamento sociale, che tutti noi stiamo sperimentando. Chi ha l’opportunità di viverlo in famiglia può viverlo più facilmente. Chi vive da solo o con una sola persona accanto ha certamente più difficoltà ad adattarsi ad un nuovo modo di vivere il quotidiano. È facile immaginare come questi due fattori messi insieme rappresentino una sfida decisamente complessa da superare”.

Ci sono differenze mentali per quanto riguarda gli allenamenti singoli e di gruppo?

“Le differenze sono quelle tipiche della relazione, del confronto, del sostegno e dell’incoraggiamento reciproco. Allenarsi da soli diventa certamente più faticoso, più monotono e meno stimolante”.

Come gli allenatori in questa quarantena possono motivare/ stimolare le atlete?

“Gli allenatori possono aiutare le atlete azzerando le distanze e l’isolamento ovviamente utilizzando la tecnologia. Fissare un calendario di incontri formativi e di allenamento può essere un ottimo strumento. Anche parlare per pianificare il futuro, le prossime sfide aiutano a guardare oltre il presente, oltre questo periodo difficile”.

Ci sarà una ripercussione sul gruppo una volta che si riprenderà e come secondo il suo punto di vista potrà essere affrontata la ripresa?

“Tornare alla normalità potrebbe essere uno stimolo molto positivo perché ci aiuta a credere che il momento difficile sia passato, sia alle spalle. Quindi dal punto di vista mentale e motivazionale avrà sicuramente un impatto positivo. Dal punto di vista fisico, atletico e tecnico credo che sarà come rientrare in campo dopo le vacanze estive. Si dovrà ricominciare da capo. Ma credo che ciascuno di noi non veda l’ora che accada”.

TCF


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