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Divis. Femm., Pres Mantovani: “La nostra missione è quella di abbattere ogni barriera culturale, il grande passo è stato fatto nel 2015”

30 Giugno 2022 - 09:45


Presidentessa della Divisione Calcio Femminile della FIGC, Ludovica Mantovani si è raccontata in una lunga intervista a “IlDubbio” parlando della crescita costante del calcio femminile, arrivata anche grazie a una serie di riforme attuate dalle Federazione. Queste le sue dichiarazioni:

“Il Mondiale del 2019 ha incuriosito tantissimi tifosi. Da lì, poi, il lavoro che è stato fatto con la Divisione ha permesso al calcio femminile, grazie ai nostri media partner, di promuovere sempre di più i campionati e le competizioni d’élite, grazie a nuovi format più avvincenti. Oggi raggiungiamo un grande pubblico settimanalmente, sia sul territorio che all’estero. Tutto ciò fa capire che, pur avendo iniziato il nostro percorso un po’ dopo altre Nazioni, l’accelerazione e il lavoro svolto da tutti gli stakeholder negli ultimi anni sta portando ottimi frutti.”

“Nel 2019 c’era tantissima voglia di maglia azzurra. Le ragazze di Milena Bertolini si sono qualificate dopo vent’anni al Mondiale e hanno trasmesso all’ambiente un entusiasmo indescrivibile. Da lì l’interesse per la nazionale è cresciuto ed è diventato costante. L’Europeo in Inghilterra è molto atteso e siamo anche orgogliosi del percorso della nostra Under 19 guidata da Enrico Sbardella.”

“La missione della Federazione è quella di abbattere ogni barriera culturale e rendere possibile per le bambine la scelta di giocare a calcio. La Divisione Calcio Femminile e il Settore Giovanile Scolastico Figc stanno lavorando in sintonia per avvicinare le bambine al nostro sport in ambienti protetti. Le nostre campionesse sono diventate vere “Role Model”, atlete nelle quali potersi riconoscere ed identificare che sanno di avere oggi una grande responsabilità dentro e fuori dal campo.”

“Il grande passo è stato fatto dalla Federazione nel 2015, quando ha imposto a tutte le squadre professionistiche maschili di sviluppare al proprio interno o in collaborazione un settore giovanile femminile. Speriamo di strutturarci con gradualità e con la medesima attenzione in tutta Italia. Al Sud, forse, ci sono meno opportunità, ma esistono realtà virtuose. Penso alla Pink Bari che, nonostante quest’anno abbia ceduto il titolo sportivo della Prima Squadra alla Ternana, continua il suo impegno verso le più piccole. Ci vorrà ancora un pochino di tempo, ma sono molto fiduciosa. I segnali positivi sono tanti.”

“Con i cambiamenti che ci sono stati e con quelli in corso, con lo status di atlete professioniste, ci approcciamo alla nuova stagione con la consapevolezza che il settore femminile entra in una nuova era. È giusto che le atlete professioniste siano assistite da un agente. Mi auspico che tutti gli atleti, dai più giovani, che si tratti di ragazzi o ragazze, vengano sempre affiancati da persone che facciano i loro interessi al meglio con capacità professionali e sensibilità umana.”

TCF (1 – segue)


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