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Diletta Leotta: “Con le nostre Nazionali ora dobbiamo ripartire, il calcio femminile sta crescendo molto e la Finale di Champions fu uno spettacolo”

9 Ottobre 2022 - 14:40


Cronista per DAZN e giornalista ormai affermata, Diletta Leotta ha lungamente parlato sulle colonne del The Guardian analizzando la crescita del calcio femminile europeo e parlando anche del suo lavoro in veste di donna. Queste le sue dichiarazioni:

“Nel 2018 ricordo che ero completamente sola in campo. Ma ora ci sono tante donne che fanno questo lavoro, quindi sono davvero felice di far parte di questa squadra piena di donne. All’inizio non era facile inserirsi in questo mondo dominato dagli uomini. Ora penso che siamo pronti per vivere uno spettacolo inclusivo con il calcio e le donne nel calcio.”

“Ho amato il calcio sin da quando ero una ragazzina. Non smette mai di sorprendermi e non smette mai di essere entusiasmante. La mia ultima partita, il derby di Milano a San Siro, è stata incredibile. Devo dire che sono fortunata perché faccio quello che amo fare”.

“In Italia quando parli di calcio devi essere perfetto. Ero completamente ossessionata dall’essere perfetta e a volte ho perso la mia autenticità. Ma ora penso di essere pronta ad essere me stessa ogni volta e a mostrare la mia personalità. Forse questa è una delle cose più importanti che posso fare.”

“La finale di Champions femminile a Torino? Durante quella partita abbiamo potuto vedere fantastiche giocatrici, ammirando la loro super professionalità. Ispirano la nuova generazione, ora è normale vedere una bambina che vuole giocare a calcio.”

“Sono pronta a ripartire con il calcio e con le donne nel calcio. È bello perché in Italia il calcio, come dicevo prima, è una religione, ma anche il calcio femminile sta crescendo molto. Ho potuto capirlo durante la Champions League, c’erano così tante persone allo stadio e l’atmosfera era eccezionale.”

“Per l’Italia invece non è un buon momento. Ricordo che nel 2019 l’Italia ha giocato molto bene e la televisione e i giornali hanno prestato grande attenzione le Azzurre. Preferisco ricordare quel momento, non solo perché preferisco vedere il lato positivo della vita, ma penso che ora dobbiamo ripartire sia con la Nazionale maschile, che con quella femminile.”


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