Como, Rizzon: “Per la A c’è da combattere, non mi aspettavo una B così competitiva”


Giulia Rizzon, capitana e leader del Como Women, si è raccontata sulle pagine di CalcioinRosa parlando del progetto delle rossoblù, della sua fede calcistica e del competitivo campionato cadetto. Queste le sue riflessioni:

Ho preso così in considerazione il progetto del Como e del Presidente Verga che ho deciso di sposarlo nonostante avessi altre proposte da squadre più blasonate. Mi è piaciuto da subito il suo progetto, la sua accoglienza e la sua voglia di vincere. E’ da due anni che vesto questa maglia.” 

Non ho un modello al quale mi ispiro, anche se sono tifosa del Milan e mi piace guardare il calcio giocato sia maschile che femminile. In generale amo vedere qualunque partita. Da milanista e da tutti quelli che mi vedono giocare, mi paragonano un po’ a Baresi. Probabilmente dunque dico lui anche se non l’ho mai visto giocare.”

Il mio obiettivo, oltre a quello di non avere più infortuni, è avere una continuità di gioco. Però credo che rispecchi un po’ quella che è la volontà del club, cioè quello di arrivare in Serie A, anche se c’è da combattere, non mi aspettavo un campionato così competitivo.

Il mio sogno calcistico è quello di mantenere una buona salute, una buona forma nei prossimi anni che mi possa permettere di continuare a giocare, dato che non sono professionista. Dal lato personale, umano, è vedere il mio nipotino, che ora ha un anno e mezzo, sugli spalti a fare il tifo per me.