Como, Dg Keci: “La pausa nazionali ci serviva, l’obiettivo rimane la salvezza che sarebbe il nostro Scudetto”

Miro Keci, Direttore Generale del Como Women, ha parlato ai microfoni del club lariano delle difficoltà che la squadra sta trovando in quest’ultima parte della stagione, confermando come l’obiettivo sia, ora più che mai, quello della salvezza. Un risultato che sarebbe storico per il club considerando il livello della Serie A. Queste le sue dichiarazioni: “In questo momento la pausa nazionali probabilmente ci serviva, perché dovevamo recuperare qualche infortunata. Il nostro obiettivo principale rimane quello che ci siamo detti a luglio in ritiro, poter raggiungere la salvezza. In un campionato a dieci squadre salvarsi per noi sarebbe come vincere lo scudetto. Posso dire che noi ci siamo e diremo la nostra fino all’ultimo minuto dell’ultima partita per raggiungere il nostro obiettivo”.

“Sicuramente la Serie A in cui ci siamo ritrovati è stata una grande novità, con un format del quale posso solamente ritenermi soddisfatto. È un campionato veramente bello e competitivo, e a parte la nostra prima partita di campionato contro la Juventus, tutte le altre sono state giocate fino all’ultimo minuto. La massima serie è ovviamente tosta, ma ce la si può giocare contro chiunque. Le difficoltà che stiamo incontrando noi le stanno trovando anche altre squadre che hanno investito molto di più. Questa ovviamente non è una scusante, ma è la verità. Un campionato in cui si può vincere o perdere contro chiunque significa che il livello del torneo è alto”.

“Non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che questo è uno sport, ovvio che poi per tenere il morale alto servano anche i risultati, che non sempre stanno arrivando ultimamente, però dal punto di vista del gioco ci stiamo sempre esprimendo al meglio, quindi questo ci lascia pensare positivo per i prossimi impegni”.

“C’è da ringraziare i tifosi, perché nonostante siamo l’unica neopromossa in questo campionato i nostri spalti sono sempre gremiti. Li invito a continuare a sostenerci, perché le ragazze sentono il loro supporto e ne hanno bisogno”.

TCF

©Fabrizio Cusa