Como, Beccari: “Linari il difensore più ostico che ho affrontato, l’anno prossimo non so cosa farò ma voglio giocare e sull’esordio in Nazionale…”

Beccari

Chiara Beccari è una delle giovani emergenti del nostro calcio. L’attaccante classe 2004 di proprietà della Juventus quest’anno si è espressa ad alti livelli con la maglia del Como Women, conquistando anche la chiamata nella Nazionale maggiore. Beccari è stata protagonista di una bella chiaccherata sulla ‘Bobo TV’, in occasione della rubrica ‘Dimensione Calcio-Fútbol con la D‘. Ecco cosa a raccontato: “Essere stata inserita tra le meglio 25 Next Gen è sicuramente stata una bella cosa. Quando me l’hanno detto mi hanno inviato un articolo, non sapevo bene cosa fosse e ho iniziato a leggere. Sapevo dell’esistenza di questa classifica e sono rimasta molto contenta”.

“Quando ho lasciato San Marino per andare alla Juve è stato strano. Già andare ad allenarmi con la Primavera era qualcosa di impensabile poco prima, poi col tempo ci si abitua. Vedere e abituarsi a cose del genere è una bella cosa. L’imprevedibilità del dribbling l’ho imparata alla Juve, lì sono cresciuta molto tecnicamente”.

“Dopo il gol alla Juventus le mie ex compagne mi hanno chiesto se dovessi segnare proprio quel giorno, poi anche il rigore che mi ero presa era un po’ dubbio, interpretabile e mi hanno chiesto se proprio quel giorno dovessi fare così, ma alla fine mi hanno fatto i complimenti”.

“Io una calciatrice di personalità? Non mi sento una giocatrice di personalità, quello che faccio in campo mi viene spontaneo. Sto lavorando un po’ su questo, anche se quando me lo si dice sono contenta, ma non me ne rendo conto”.

“L’esordio in Nazionale contro la Colombia è stato molto emozionante, quando mi hanno detto che avrei giocato non ci credevo, per me era già tanto essere nelle 26 convocate. Essere titolari per me è una grande emozione, più dell’esordio e del primo gol in Serie A. Una volta in campo mi sentivo tranquilla, non sentivo pressione”.

“Il difensore più ostico contro cui ho giocato in stagione penso sia Linari della Roma. Ci ho giocato contro in Coppa Italia quando sono uscita per infortunio, sia l’andata a Roma. Penso proprio sia l’avversario più ostico. Il gol alla Roma l’ho segnato con il pezzo finale della tibia distaccato, quindi un pezzo di osso era staccato. Poi ho scoperto che io ho segnato con il piatto sinistro e la parte rotta era proprio quella. Questa storia mi fa sempre molto ridere. Io pensavo fosse una distorsione alla caviglia, ne ho già avute e il dolore era simile. Invece mi hanno ingessato per un po’ di settimane”.

“Per il prossimo anno devo ancora parlare con la società. La cosa che mi preme di più è quello di giocare, poi che sia la Juve o da qualche altra parte questo non lo so. Il mio obiettivo è riuscire ad essere convocata anche in Nazionale maggiore. La prima convocazione è bella, ma il difficile è restarci nei prossimi anni. Vorrei anche riuscire ad essere una titolare della Juve”.

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