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Coach Domenichetti: “Per l’Italia è ancora tutto possibile, la Francia per certi versi è la migliore in Europa”

18 Luglio 2022 - 17:15


Tecnico della San Marino Academy, Giulia Domenichetti ha parlato sulle colonne di Calcio Femminile Italiano analizzando la situazione dell’Italia, che questa sera dovrà vedersela con il Belgio per il passaggio del turno. Queste le sue dichiarazioni:

“La strada si è fatta in salita anche contro l’Islanda, purtroppo. Dopo la gara con la Francia non era facile mentalmente reagire e restare in partita. Piano piano ci siamo espresse per quelle che sono le nostre potenzialità. Mi è piaciuta molto Simonetti, penso ci abbia dato qualità, intraprendenza e personalità. Ancora è tutto possibile, dobbiamo solo pensare a vincere contro il Belgio.”

“La Francia è una delle migliori squadre in Europa, forse per certi versi la migliore. Ha doti fisico-atletiche e individuali uniche, nei duelli, per esempio, le francesi sono devastanti. Questo rende questa squadra una delle peggiori da affrontare. L’Italia senza dubbio è incappata in una giornata poco brillante, è stato un brutto esordio ma purtroppo può capitare.”

“L’Italia si è innamorata del calcio femminile durante il Mondiale del 2019, anche perché si era lavorato già bene dal punto di vista mediatico. Direi c’è stata, quindi, più che un passo in avanti, grande continuità e questo è stato importante per il movimento.”

“I sacrifici sono stati tanti in passato, per calciatrici come me, ma ancora di più per quelle che ci sono state prima. Se ne è parlato tanto in questo periodo. Nelle categorie minori c’è ancora chi ne fa tanti e c’è da pensare anche a loro ora. Quel che cambia è che adesso iniziamo ad avere, innanzitutto, le condizioni per crescere e competere con il resto d’Europa. Cambia che un’atleta che pratica questo sport ad alto livello ora può davvero dire che sia il suo lavoro. Prima non era così. L’altro giorno ero ad una premiazione e una ragazzina, quando le hanno chiesto che sogni avesse, ha risposto ‘che il calcio diventi il mio lavoro’. Ora è possibile.”


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