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Chievo, Venturi: “Ripetersi il prossimo anno sarà molto difficile, io ho voglia di continuare qui”

2 Giugno 2022 - 13:40


Tecnico del Chievo Women, Giacomo Venturi si è raccontato sulle pagine di Calcio Femminile Italiano analizzando la stagione della compagine gialloblù e parlando anche di futuro, personale e di squadra. Queste le sue dichiarazioni:

“Perché il Chievo? Avevo voglia di confrontarmi in un calcio diverso, perché ho sempre fatto allenatore nel maschile sia nelle giovanili che nelle Prime Squadre, poi volevo provare un’avventura diversa da quella maschile, per cui avevo voglia di tornare alla purezza del calcio. Perciò il Chievo mi ha incontrato, si sono incastrate molte cose, e alla fine ho accettato un progetto che potesse fare bene.”

“Dal punto di vista tecnico ho sfruttato la mia esperienza che ho accumulato negli anni. Guardando il percorso del calcio femminile e delle gare di Serie A ho notato che c’è molto margine, perché le ragazze hanno voglia di pareggiare quello che fanno i maschi, soprattutto alla luce del fatto che l’anno prossimo arriverà il professionismo. Quindi mi sono incentrato su un’identità chiara di gioco, presentando a loro la filosofia che avevo in mente su di loro, e alla fine sono arrivati i risultati sotto ogni aspetto.”

“Io sono una persona che lavora sul breve termine, so che ogni domenica c’è una partita, e io voglio arrivare cercando di vincere, però sono riuscito a soddisfare gli obiettivi dei dirigenti.”

“L’addio di Boni? Valentina è un simbolo per il Chievo e per il calcio femminile italiano, Si rispecchia molto in Roberto Baggio. È stata una giornata emozionante. Per quanto mi riguarda è stata una grande responsabilità essere stato l’allenatore che l’ha accompagnata nella sua ultima stagione. Con lei c’è stata molta sintonia. Valentina è stata bene quest’anno, era quella che spingeva le sue compagne, sia in allenamento che in campo, mettendosi sempre a disposizione della squadra dal primo all’ultimo minuto. Me lo porterò con me per sempre questo ricordo.”

“Ho guardato alcune partite dello scorso anno, e, in questa stagione, mi sono reso conto che la Serie B è cresciuta molto. Il margine di crescita è ampio, sia nell’organizzazione del gioco e delle squadre. Le ragazze hanno voglia di assorbire concetti che, forse, è anche superiore a quella che hanno i ragazzi.”

“Futuro? La priorità va alla società che mi ha lanciato nel femminile. Non era scontato approcciarmi in questo mondo, ho visto nel Chievo dei dirigenti seri. La mia voglia di continuare c’è, quindi ci siederemo ad un tavolo e vedremo i programmi della prossima stagione. Io sono una persona ambiziosa, ma ripetersi il prossimo anno sarà molto difficile.”


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