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Chieti, Di Camillo: “C’è un eccesso di presunzione, dobbiamo tornare ad essere umili”

30 Settembre 2022 - 11:00


Sconfitta nel big match di giornata per il Chieti Femminile, che cade sul campo del Trastevere andando incontro al suo primo kappaò della stagione. Il tecnico delle neroverdi Lello Di Camillo ha parlato cosi ai canali ufficiali condividendo la sua amarezza per il risultato e l’atteggiamento della squadra:

“Un risultato di parità ci poteva stare perché comunque a fasi alterne abbiamo dimostrato di esserci. Non essere stati continui nei novanta minuti è stato determinante per la sconfitta. La prima fase del match è stata giocata alla pari dalle due squadre, anzi forse intorno al ventesimo con un pizzico di fortuna in più saremmo potuti stare in vantaggio. C’è stata poi una fase di circa un quarto d’ora nella quale abbiamo sofferto e loro hanno preso in mano le redini del gioco.”

“In occasione del loro primo gol siamo stati troppo lenti: sul fallo laterale non ci siamo disposti bene, poi il pallone filtrante in area in mezzo a tre di noi che non si sono opposte bene e loro hanno segnato cambiando le sorti della gara. Nel secondo tempo abbiamo subito il raddoppio dopo pochi minuti reagendo però bene e trovando due reti che avevano riequilibrato il risultato. In quella avremmo potuto farla nostra: c’è stata invece l’occasione del possibile rigore a nostro favore e poi sul rovesciamento di fronte abbiamo preso il terzo gol.”

“Nell’ultimo quarto d’ora non si è giocato più a calcio: loro spesso erano a terra, non siamo stati scaltri a cercare di capitalizzare i pochi palloni giocabili. Rimane il rammarico: sul 2-2 il rigore ci poteva stare ed invece non ci è stato dato, però c’è anche da dire che abbiamo preso i primi due gol in maniera abbastanza clamorosa. In difesa ci siamo fatti infilare in modo troppo facile dalle avversarie. Dobbiamo evitare certi errori e correggerli. L’arbitro ha permesso un gioco anche un po’ più “maschio”, le nostre avversarie ne hanno approfittato entrando sempre decise sul pallone per la cattiveria agonistica mostrata, invece noi abbiamo peccato in questo tirando un po’ il piede indietro e questo alla fine lo paghi.”

“È un peccato perché sul 2-2 avremmo potuto portare a casa almeno il pareggio, invece ci siamo fatti infilare male anche sul gol del 3-2: hanno fatto due o tre passaggi stretti a centrocampo e noi non ci siamo minimamente opposti, la loro seconda punta è andata incontro alla palla e chi la doveva marcare non l’ha pressata nel modo giusto. Lei ha avuto tutto il tempo di girarsi e trovare anche un bel gol pescando il nostro portiere un paio di metri avanti.”

“Abbiamo vinto le prime due partite non giocando benissimo. Sapevamo che con il Trastevere sarebbe stata dura. Spero che questa sconfitta ci riporti un po’ sulla terra: non voglio fare appunti alla squadra sull’aspetto dell’impegno, ma il campo spesso dice il contrario visto che non mettiamo il piede al momento giusto, c’è un eccesso di presunzione ed esuberanza. Sono dettagli che poi alla fine paghi. Spero che voltiamo subito pagina: fra pochi giorni abbiamo la possibilità di cancellare questa sconfitta che comunque fa male.”

“Vorrei che la squadra tornasse ad essere umile, è l’unica strada da seguire: sacrificio e lavoro per portare a casa i risultati. Mi ha fatto male vedere che l’avversario conquistava i palloni con tanto agonismo, noi invece non lo facevamo. Sembriamo una squadra appagata e non possiamo permetterci il lusso di farlo non avendo vinto niente. Nel nostro campionato se perdi un paio di partite ti metti già in una situazione difficile: ne abbiamo persa già una e non va bene. Adesso dovremo dimenticare quanto successo con il Trastevere, ma non degli errori commessi.”

“È meglio giocare subito un’altra partita: sarà una buona occasione per rifarci, anche se i giorni per prepararla saranno pochi. Dobbiamo cambiare mentalità, ma soprattutto l’atteggiamento: in campo si dimostra la bravura e la superiorità verso gli avversari. Sentirsi appagati non va per nulla bene. Cercheremo di lavorare su questo aspetto e di limare i nostri difetti. Speriamo che la squadra capisca che deve seguirmi un po’ di più. Nel calcio è bella la giocata d’istinto, però nel gioco totale è importante essere organizzati al meglio e sentire anche chi dà consigli a partita in corso.”

“Nell’ultimo quarto d’ora della partita ho messo due torri in mezzo all’area, Giulia e Maylis: la squadra non so se per demerito o per come era messa in campo o ancora per merito delle nostre avversarie, non è riuscita a mettere un solo pallone in mezzo. Può succedere, ma noi neanche nei calci da fermo ci siamo riusciti. Il segnale preoccupante è anche questo: quando do un input non sempre viene recepito, dobbiamo guardarci in faccia anche sotto questo aspetto, perché bisogna remare tutti nella stessa direzione, altrimenti in mezzo al campo si creano disguidi che non portano a niente di buono.”


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