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Caso Hamraoui, Animata Diallo rompe il silenzio: “Non c’entro niente con l’aggressione alla mia compagna”

16 Ottobre 2022 - 15:55


Dopo quasi un anno di silenzio, Aminata Diallo ha parlato in un’intervista a RMC fornendo la sua versione dei fatti. Il 4 novembre 2021 la compagna di squadra Kheira Hamraoui è stata violentemente aggredita con mazze e bastoni, e la polizia francese sospetta che la mandante sia stata proprio la sua ex compagna al PSG. Questo è ciò che Diallo ha raccontato, dissociandosi da ogni accusa:

“Sono stato accusata di essere il mandante, ma non conosco gli aggressori, non li ho mai visti, non sono mai stata in contatto con loro né ho parlato con loro. Non so perché mi additano come mandante perché gli aggressori non hanno dato il nome di chi li ha mandati a farlo”.

“Quella sera ho portato a casa la mia compagna Karchaoui dopo una cena organizzata dal PSG, poi ero in macchina con Hamraoui. Era molto buio, non ho visto nulla e poi è stato tutto molto veloce. Era notte e la strada non era illuminata. Ci siamo avvicinati a un camion bianco e gli aggressori sembravano nascondersi dietro di esso”.

“Improvvisamente sono apparsi, uno è venuto al mio fianco, l’altro a quello di Kheira. L’ho sentita urlare e poi loro sono scappati, probabilmente avranno visto un’altra macchina arrivare. Ho guardato la mia compagna e la sua mano sanguinava, stava urlando per il dolore”.

“Dicono che mi sentivo ostacolata da lei in squadra ma non è vero. Il direttore sportivo e l’allenatore erano molto contenti del mio lavoro e volevano prolungare il mio contratto per due stagioni. Non c’è alcun elemento che dimostri che in quel momento era nel mio interesse fare quello che dicono. Anzi, abbiamo anche giocato insieme. Non c’era concorrenza diretta esclusivamente con Kheira Hamraoui”.

TCF


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