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Arsenal, Marckese: “Era il mio sogno giocare in Inghilterra in un club cosi, voglio migliorare ogni singolo giorno”

30 Luglio 2022 - 11:20


L’Arsenal ha annunciato in questi giorni l’ingaggio dell’estremo difensore Kaylan Marckese, americana classe ’98 reduce dalle annate ricche di soddisfazioni in Danimarca con la maglia del KB Koge. Il portiere, che aveva affrontato le Gunners nella fase a gironi dell’ultima Champions, si è presentata con queste parole ai microfoni del club londinese:

“Non credo di essermi ancor abituata all’idea di essere arrivata in un club come l’Arsenal. È come un sogno per adesso, tra poco forse riuscirò a comprendere che il trasferimento è cosa fatta. Probabilmente tutto è iniziato nella scorsa stagione quando abbiamo giocato contro l’Arsenal in Champions League, credo che l’interesse sia nato da quelle due partite dove credo di aver fatto due buone prestazioni nella fase a gironi. E poi, circa due mesi fa, mi sono svegliata con un messaggio del mio agente che diceva “L’Arsenal è interessato”, sono saltata giù dal letto. È davvero un onore adesso essere qui e giocare con questo stemma sul petto tutti i giorni. È un grande privilegio essere nel nord di Londra”.

“La mia ultima esperienza all’HB Koge in Danimarca è stata davvero positiva. In quel posto sono potuta crescere e ho potuto consolidare di più il mio stile di portiere. Sono stati anni che mi hanno dato grande fiducia e mi hanno fatto capire che potevo fare un passo successivo come sognavo, ovvero di giocare in Inghilterra e per un club come l’Arsenal. Anche adesso sarà questa la mia sfida quotidiana ogni volta che scenderò in campo con queste giocatrici. Voglio migliorare ogni singolo giorno”.

“Un messaggio ai tifosi? Sono solo troppo felice di essere qui. Spero che abbiate grandi aspettative su di me come dovrebbe essere per ogni giocatrice dell’Arsenal, ma spero anche che voi possiate continuare a sostenere la squadra in generale. E sapete, forse non avete mai sentito il mio nome prima, ma farò in modo di farmi conoscere dopo un po’. Spero di rendervi orgogliosi”. 


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