News

Arezzo, Zazzera: “Dopo l’intervento ho avuto attacchi di panico ma ho imparato ad apprezzare la vita, che emozione il gol del riscatto con l’Apulia”

9 Novembre 2022 - 17:40


Dopo l’operazione al cuore alla quale si è sottoposta ormai più di due anni fa e il ritorno in campo con la Fiorentina, quest’anno Danila Zazzera ha iniziato una nuova sfida professionale con la maglia dell’ACF Arezzo in Serie B. La giocatrice si è raccontata sulle colonne di L Football, ricordando l’intervento e parlando del ritorno in campo anche in maglia amaranto. Queste le sue dichiarazioni:

“Fino al giorno dell’operazione non sono riuscita ad accettare questa situazione, mi chiedevo perché e cercavo di capire a cosa andassi incontro. Non avendolo mai provato prima non sapevo cosa ci potesse essere dietro. Sapevo che intervento avrei fatto, dieci giorni prima di operarmi mi avevano spiegato in cosa consistesse l’operazione. Però sono parole, quando mi spiegavano ad esempio che il cuore sarebbe stato prelevato perché andava lavorato a mano io ero in panico e sono sincera non ho ascoltato bene.”

“L’intervento è durato cinque ore e mezza poi mi hanno spostata in terapia intensiva. Non è stato semplice. Era nel periodo della pandemia, non poteva esserci nessuno con me. Mia mamma e mio papà sono entrati di nascosto nel reparto, sono state le ultime persone che ho visto. Il mio problema era per la vita. Non ero obbligata ma avrei dovuto vivere sapendo che sarebbe successo prima o poi. Da luglio a ottobre sono state più le volte in cui ho detto a mia mamma che non mi sarei voluta operare, ma sapevo di doverlo fare. Toccandoti il cuore può succedere qualsiasi cosa, ad esempio quando danno la scarica di energia perché te lo risistemano se non riparte a battere subito è un problema.”

“Quando gioco a volte ripenso a quando mi sono risvegliata, a quando ero in ospedale pensavo a quando giocavo. In quei momenti mi chiedevo se sarei riuscita a tornare. Apprezzo molto di più il fatto di esserci riuscita perché non era scontato. Ho imparato ad apprezzare la vita. Da quando ho ricominciato il ritiro l’anno scorso ho avuto degli attacchi di panico, ho dovuto iniziare un percorso con la psicologa perché avevo paura, me lo porto dietro ancora oggi.”

“Cos’è Firenze? Una seconda casa. Ancora oggi gioco ad Arezzo ma ho deciso di continuare a vivere a Firenze. Le mie compagne di squadra sono una seconda famiglia, per me è davvero casa. Tornarci? Io sono legata a questa città e a questa squadra, se penso ad un mio riscatto mi farebbe piacere farlo con la Fiorentina, con un bagaglio di esperienza in più.”

“Il gol contro l’Apulia? Quando ho segnato ho pensato a chi mi è stato vicino in questo percorso. A tutte le volte in cui ho immaginato questo momento, mi chiedevo se sarebbe arrivato, chissà come sarebbe stato. Il medico che mi ha trovato il problema si chiamava Salvatore, un anno dopo ha avuto un malore improvviso ed è morto, era il medico della Roma, mi ha salvato la vita ed è mancato. Quando ho segnato ho pensato a lui.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *