News

Apulia, Spallucci: “Fatta un’impresa incredibile, il kappaò col Chieti ci ha dato la scossa decisiva”

19 Giugno 2022 - 09:55


Parola alla capitana. Irene Spallucci, difensore e leader dell’Apulia Trani, ha parlato ai canali ufficiali del club della splendida cavalcata della formazione pugliese che ha conquistato la promozione in Serie B. Queste le sue riflessioni:

“Ho vissuto delle emozioni indescrivibili e irreali tanto che a distanza di una settimana faccio fatica ancora a credere a ciò che è successo. La cosa sorprendente è stata quella di ricevere le congratulazioni da tanti amici appartenenti al mondo del calcio: di fatto a partire dalle 17:30 di domenica 5 giugno il telefono squillava in continuazione, oltre a tutti i messaggini ricevuti sui social delle squadre del territorio sia di calcio che altri sport. Non vi dico poi, andando in giro per la città: l’entusiasmo era tanto… tutti sapevano della nostra impresa!”

“Quest’anno è stato un campionato avvincente, competitivo, che ci ha visto protagoniste a lieto fine. Tosto fin dall’inizio: ricordo ancora la prima giornata in casa con l’Aprilia che era stata presentata come una delle squadre favorite del torneo. In realtà poi sappiamo com’è andata con l’Aprilia. Nel complesso sono state tutte gare da interpretare come finali in cui non potevamo sbagliare anche perché le altre compagini di testa non sbagliavano nulla”.

“Il momento più bello è stato l’ultima domenica: in cuor nostro sapevamo che ce l’avremmo fatta ma realizzarlo al triplice fischio è stata tutt’altra cosa. Anche se devo ammettere vedere il nostro stadio pieno domenica 29 maggio, con coreografie tutte a noi dedicate è stata una sensazione bellissima e inaspettata: roba da Serie A. Il più brutto, invece, è stato dopo la gara di Chieti che ci ha visto perdere. Credo che da lì siano scaturite tutte le forze per fare ciò che dopo abbiamo fatto: un’impresa incredibile…”.

“Il mio futuro? Non so ancora. Ora voglio godermi il momento e un po’ di meritato relax. A chi dedico questa promozione? Alla mia famiglia perché senza di loro non ce l’avrei fatta; a mio figlio Mauro che con noi si è sacrificato fino all’ultima giornata per permetterci di portare a casa il risultato. Non farcela sarebbe stata una grande beffa. Perciò grazie a lui e ai miei familiari che mi sono stati vicini”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *