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A. Baiardo, Librandi: “Il bilancio è molto positivo finora ma non abbiamo ancora fatto nulla, qui si sta molto bene e l’ambiente è sereno”

16 Novembre 2022 - 17:20


Importante centrocampista dell’Angelo Baiardo, con un passato anche in Serie A con la maglia del Cuneo, Carola Librandi si è raccontata sulle colonne di Calcio Femminile Italiano ricordando alcune delle esperienze vissute nella sua carriera e parlando inoltre dell’ambiente delle liguri, protagoniste quest’anno nel campionato di Serie C. Queste le sue dichiarazioni:

“Il mio passato fra Molassana e Cuneo? Quell’anno ci sono stati dei “problemi” con il Molassana, che mi hanno portata a fare una scelta fuori dalla realtà ligure. Il primo anno a Cuneo in non è stato facile e ci siamo salvate solo nel finale del girone di ritorno, ma i due anni successivi , con la vittoria del campionato di Serie B con il mio gol decisivo per la promozione e la possibilità di disputare la stagione seguente il campionato Serie A , sono state delle esperienze di vita calcistica indimenticabili.”

“Dopo sono tornata al Molassana, perché dopo tre anni di Genova-Cuneo 2-3 volte a settimana, avanti e indietro, avendo un lavoro da impiegata, mi hanno portato ad aver bisogno di giocare vicino a casa.”

“Perché l’arrivo al Baiardo? Era una nuova realtà nata quasi per caso, in un ambiente in cui si poteva giocare divertendosi ma senza troppo impegno e per quello ho deciso di ricominciare dopo un anno e mezzo di stop. Qui si sta molto bene, non ti fanno mancare nulla e l’ambiente è molto sereno.”

“Nel 2020 mi ero ritirata. Chi mi conosce dirà, è 10 anni che Carola ogni anno dice di voler smettere, vero, ma sicuramente il periodo del Covid non mi aveva più dato quello stimolo necessario per poter dare il massimo in maniera seria in un campionato comunque impegnativo.”

“Il bilancio fino a questo momento non può che essere positivo per una neo promossa come la nostra, ma dobbiamo ricordarci che non abbiamo ancora fatto nulla e c’è solo da continuare a migliorarci sia come squadra sia a livello individuale. C’è sempre da migliorare. Ma sopra ogni cosa servono impegno e sacrificio che non devono mai mancare in partita, ma anche in settimana durante gli allenamenti.”


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